Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Comprendiamo il disagio e il rammarico del signor Sisto Rossi, ma l’Ater ha ben presente la situazione di quel condominio di via Petroselli e il fatto che l’ascensore sia stato fermo per 16 anni non è dipeso dalla volontà dell’azienda, ma da quella degli inquilini, che non solo non hanno mai pagato l’energia elettrica per il funzionamento dell’ascensore, ma hanno addirittura staccato il relativo contatore”.
È quanto fa sapere, in una nota, l’Ater della Provincia di Viterbo, rilevando che “oggi il ripristino dell’impianto ha un costo elevato, certamente superiore ai 6/7mila euro indicati dal signor Sisto Rossi, e questo a causa della mancata manutenzione ordinaria dell’ascensore stesso, che, per legge, è a cura degli inquilini. A questo punto, l’intervento per far ripartire l’impianto sarà di manutenzione straordinaria e, dunque, a carico dell’Ater, ma, come è facile comprendere, l’azienda si troverà a pagare anche per le mancanze degli assegnatari, che hanno creato un danno economico rilevante all’Ater, perché ormai l’ascensore non può più essere oggetto di manutenzione, ma deve essere sostituito”.
Massimo Bindi
Ater Viterbo
– La segnalazione di Sisto Rossi: “Disagi al palazzo in via Luigi Petroselli, sono invalido e l’Ater ancora non interviene per aggiustare l’ascensore”
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