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Viterbo - Enrico Panunzi, vicepresidente del consiglio regionale, al cimitero San Lazzaro nell'anniversario della morte del politico e sindaco di Roma

“Il pensiero di Luigi Petroselli resta attuale a distanza di oltre quarant’anni”

di Luca Trucca
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Viterbo – “Il pensiero di Luigi Petroselli resta attuale a distanza di oltre quarant’anni”. Enrico Panunzi, vicepresidente del consiglio regionale del Lazio, al cimitero San Lazzaro ricorda il politico e sindaco di Roma a 44 anni dalla sua scomparsa.

Da sinistra: Danila Corbucci, Marzi Arconi, Antonio Biagioli, Enrico Panunzi, Pietro Nocchi e Umberto di Fusco

Da sinistra: Danila Corbucci, Marzi Arconi, Antonio Biagioli, Enrico Panunzi, Pietro Nocchi e Umberto di Fusco


“Luigi Petroselli è una di quelle figure la cui presenza è contemporanea, malgrado non sia più tra noi. Il suo pensiero è perfettamente attuale a distanza di oltre quarant’anni. Di fronte alla crisi dei principi fondamentali come democrazia, libertà e diritto di voto nel mondo, il pensiero va al suo esempio. I cardini del suo pensiero, parlare, ricevere e confrontarsi con le persone devono tornare nostri. Il mancato ascolto rischia di riportarci al regime pre-repubblicano con voto limitato. Non abbandoniamo i principi a personaggi che richiamano tempi dolorosi: dobbiamo essere noi a dare il giusto esempio”, sottolinea Enrico Panunzi.

A 44 anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 7 ottobre 1981, Viterbo commemora Luigi Petroselli. La città ha reso omaggio al politico e alla sua famiglia con una commemorazione mattutina al cimitero San Lazzaro, davanti alla sua tomba.
Presenti diverse cariche istituzionali della città e non solo: oltre al consigliere regionale Enrico Panunzi, presenti anche il vicepresidente della provincia Pietro Nocchi, il segretario generale Uila Viterbo Antonio Biagioli, l’assessora alla cultura di Bomarzo Marzia Arconi e il consigliere comunale Umberto di Fusco.

Viterbo - Commemorazione Luigi Petroselli

Viterbo – Commemorazione Luigi Petroselli


Luigi Petroselli, nato a Viterbo nel 1932, fu uno dei dirigenti politici più influenti nella storia del Partito Comunista e della Repubblica Italiana. Divenne sindaco di Roma nel 1979, il primo comunista a guidare la Capitale, ricoprendo l’incarico fino alla morte. Morì nel 1981, stroncato da un malore improvviso subito dopo un discorso tenuto al comitato centrale del partito in via delle Botteghe Oscure. A 44 anni di distanza da quel drammatico giorno, la sua memoria resta viva.

Un legame indissolubile quello tra Petroselli e Bomarzo, come si evince dalle parole dell’assessora alla cultura di Bomarzo Marzia Arconi: “Il comune di Bomarzo ha deciso di intitolare le scuole medie a Luigi Pietroselli. Questa è stata una scelta di cuore, decisa proprio in questo 2025 a 44 anni dalla sua morte. Ha fatto tanto per il paese, soprattutto nei primi anni ’50 in piena lotta per l’occupazione dei terreni di Bomarzo. Dobbiamo fare in modo che il suo ricordo viva per sempre”.

Da sinistra: Antonio Biagioli, Enrico Panunzi, Pietro Nocchi e Umberto di Fusco

Da sinistra: Antonio Biagioli, Enrico Panunzi, Pietro Nocchi e Umberto di Fusco


“Per noi della Uila è un evento importantissimo. Petroselli ha vissuto in nome dei giovani e della libertà, valori che anche noi perseguiamo. Il nostro obiettivo è integrare i braccianti agricoli di Viterbo nella società, tramite iniziative diverse senza fare politica diretta. A volte, per fare la giusta politica, basta anche dare due calci a un pallone. Viviamo in una società dove la gente viene usata e mai ascoltata: il vento deve cambiare. Basta ascoltare i falsi proclami del governo. Dobbiamo scendere in piazza, parlare tra di noi e capire la situazione per poi agire di conseguenza, pensando anche alla tragedia di Gaza, dove centinaia di bambini restano feriti e operati senza anestetico”, il ricordo del segretario generale Uila Viterno Antonio Biagioli.

A rappresentare la provincia, il vicepresidente Pietro Nocchi: “Il lascito di Petroselli è un importante insegnamento e un ricordo per molti sindaci. Il suo amore per la città e per i cittadini fu fondamentale per il suo modo di governare. In un paese come quello attuale, dove non si vota, Luigi Petroselli sarebbe sceso subito in piazza e avrebbe spronato i giovani a partecipare. I suoi insegnamenti ci mostrano quanto sia attuale l’importanza di amare le persone”.

Viterbo - Commemorazione Luigi Petroselli - La targa della Uila

Viterbo – Commemorazione Luigi Petroselli – La targa della Uila


A concludere la commemorazione l’intervento del consigliere comunale Umberto di Fusco: “Chi ha avuto la possibilità di conoscerlo ha avuto un grande privilegio. Poter discutere con lui, poter assorbire il suo pensiero è stato un grande onore. La sua terra natia obbligatoriamente deve fare qualcosa affinché il suo pensiero non sia perso nel tempo”.

Luca Trucca


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7 ottobre, 2025

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