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Tar del Lazio - Il dardo si è conficcato nella carrozzeria proprio dietro la testa del conducente - Era in corso una dimostrazione al centro anziani

Scocca freccia che si conficca in un furgone, annullata revoca porto d’armi all’arciere

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Castel Sant’Elia – (sil.co.) – Scocca freccia che si conficca in un furgone, annullata la revoca del porto d’armi da caccia all’arciere.


Castel Sant'Elia - Sfiorato da un freccia mentre è alla guida di un furgone

Castel Sant’Elia – Sfiorato da un freccia mentre è alla guida di un furgone


È la vicenda della freccia che a fine marzo 2023 ha sfiorato un artigiano sessantenne di Nepi mentre era alla guida di un furgone a Castel Sant’Elia. L’uomo, che stava lavorando per il comune, si è visto entrare nell’abitacolo una freccia da competizione sportiva. La punta di metallo si è conficcata nella carrozzeria del furgone, proprio dietro alla sua testa, entrando dal finestrino aperto, vicino al sostegno della cintura di sicurezza del guidatore. E all’arciere è stato revocato il porto d’armi da caccia. 

Al centro delle indagini dei carabinieri della compagnia di Civita Castellana una freccia lunga 77 centimetri,  scoccata durante una esercitazione di tiro con l’arco organizzata nell’ambito delle attività del centro anziani. Il conducente del mezzo in cui si è conficcata la freccia non ha invece sporto alcuna denuncia. 

Dopo qualche giorno, però, su disposizione del questore, all’arciere fu revocato il porto d’armi uso caccia. Provvedimento del quale l’arciere ha chiesto l’annullamento, presentando ricorso al  Tar del Lazio che lo ha ritenuto fondato, pubblicando ieri la sentenza di accoglimento in seguito all’udienza pubblica che si è tenuta il 14 ottobre. 

Nella sentenza viene ricordato come per il gip del tribunale di Viterbo, che il 9 novembre 2023 ha disposto l’archiviazione del procedimento penale, si sia trattato di: “Un incidente occorso in un campo destinato alla pratica dello sport del tiro con l’arco, essendosi verificata un’imprevedibile uscita di una freccia scagliata dal citato luogo per finire –in modo involontario – nell’abitacolo del conducente di una vettura in transito”.

Viene anche sottolineato come all’arciere non siano stati sospesi l’esercizio della pratica del tiro con l’arco e la partecipazione alle relative manifestazioni, bensì sia stato privato della licenza da caccia, ambito rispetto alla quale non è mai stato destinatario di alcuna censura.


Articoli: Artigiano sfiorato da una freccia, interrogato dai carabinieri l’arciere – Sfiorato da un freccia mentre è alla guida di un furgone


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20 ottobre, 2025

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