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Roma - Lo dichiara l’assessore al Lavoro della regione, Giuseppe Schiboni che commenta l’analisi dei risultati emersi dallo studio della Cisl del Lazio su dati Caf

“Bene la crescita dei redditi nel Lazio ma resta il divario tra uomini e donne”

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Roma – Riceviamo e pubblichiamo – È da considerarsi significativa l’analisi dei risultati emersi dallo studio della Cisl del Lazio su dati Caf Cisl, studio parametrato su un campione di 60 mila contribuenti che evidenzia luci e ombre del sistema retributivo nella nostra regione. Se da un lato, infatti, emerge chiara la crescita dei redditi dei lavoratori sul territorio, con Roma che fa da triano in tutti i settori rispetto alle altre province, resta tuttavia evidente il divario tra uomini e donne.

Giuseppe Schiboni

Giuseppe Schiboni


La crescita occupazionale è senz’altro un dato incoraggiante e che in termini di prospettiva chiama in causa la necessità di un suo consolidamento e di un ulteriore rilancio. Una strategia che, tuttavia, non può non comprendere l’implementazione delle politiche a sostegno della riduzione della forbice reddituale esistente tra uomini e donne”.

Lo dichiara l’assessore al Lavoro, alla Scuola, alla Formazione, alla Ricerca, al Merito e all’Urbanistica della regione Lazio, Giuseppe Schiboni.

“Per ridurre il divario retributivo di genere occorre intervenire su piani diversi ma complementari. Cominciando con l’agire su determinati fattori alla base del gender gap quali la cultura, la famiglia, il lavoro, l’istruzione e la famiglia. Fondamentale, quindi, procedere con azioni e programmi dedicati e multidisciplinari, volti a creare i presupposti per lo sviluppo di pari opportunità di genere e generazionale.

Come regione lo stiamo facendo attraverso bandi e piani in grado di superare in ogni settore quelle barriere che ancora oggi rappresentano un freno alla piena realizzazione economica e professionale delle lavoratrici: dal rafforzamento del sistema ITS, agli incentivi all’occupazione femminile, alle start up, alle imprese.

L’obiettivo, insomma, è quello di dare alle donne parità di accesso al mondo del lavoro e parità salariale rispetto alla componente maschile. In questo contesto l’analisi introdotta dalla Cisl, in particolare, e la stretta e costante collaborazione ed interlocuzione con le parti sindacali e datoriali, rappresentano uno stimolo e una base dalla quale partire per trovare soluzioni sempre più rapide e incisive per il benessere delle nostre comunità”, conclude l’assessore Giuseppe Schiboni.

Regione Lazio

 


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23 ottobre, 2025

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