Montalto di Castro - Lo affermano i consiglieri comunali di opposizione Luca Benni, Angelo Brizi, Francesco Corniglia, Eleonora Sacconi
Montalto di Castro – Riceviamo e pubblichiamo – Abbiamo letto con attenzione, e un certo stupore, la vostra nota, nella quale ci viene sostanzialmente rimproverato di aver informato i dipendenti comunali in merito a una delibera che li riguarda direttamente.

Eleonora Sacconi
Ci preme chiarire subito un punto: la comunicazione è stata inviata all’ufficio e alle mail istituzionali dei dipendenti, nel pieno rispetto delle regole di trasparenza amministrativa. Non è stata violata alcuna privacy, né era intenzione interferire con l’attività gestionale dell’ente. Informare chi lavora ogni giorno per la comunità non è un abuso, è un atto di rispetto.
Del resto, viviamo in una repubblica fondata sul pluralismo, non sull’obbedienza. Nella nostra costituzione, il dissenso non è un fastidio da sopportare, ma una forma di democrazia attiva. Se ogni volta che la minoranza esercita il proprio dovere di controllo la reazione è quella di definirla “invadente”, allora il problema non è nel nostro ruolo: il problema è in una certa idea di potere che non tollera la luce del confronto.
Perché dal vostro comunicato emerge un messaggio chiaro: chi chiede trasparenza “disturba”, chi informa “interferisce”, chi vigila “manca di rispetto”.
È una visione pericolosa e antidemocratica, quella di una maggioranza che governa e di una minoranza che deve tacere. Ma non funziona così. Non in Italia. Non in un comune che si dice democratico. E non finché noi siederemo in consiglio.
La nostra comunicazione non è stata un gesto politico di contrapposizione, ma un atto di chiarezza verso chi merita di sapere e di partecipare consapevolmente alla vita amministrativa. Chi lavora nel pubblico non è suddito di nessuno: è parte viva dell’istituzione.
E se tutto questo viene percepito come “intromissione”, allora forse il vero problema non è il contenuto della nostra comunicazione, ma il fastidio che provoca la trasparenza. Abbiamo protocollato un’interpellanza su questo tema: se la sindaca o la giunta vogliono risponderci, lo facciano in consiglio comunale, nella sede che appartiene a tutti.
Perché noi non prenderemo lezioni di stile istituzionale da chi confonde il controllo democratico con la mancanza di rispetto, e la trasparenza con un atto ostile. Il nostro compito non è compiacere la maggioranza. È difendere diritti, chiarezza e democrazia, anche quando è scomodo. Soprattutto quando è scomodo. Con rispetto ma senza timore.
I consiglieri comunali di opposizione, Luca Benni, Angelo Brizi, Francesco Corniglia, Eleonora Sacconi
31 ottobre, 2025