Viterbo – La squadra mobile della polizia arresta due persone, erano destinatarie di un provvedimento di condanna definitivo.
“Nel corso dell’ultima settimana – fanno sapere dalla questura di Viterbo in una nota – personale della Squadra Mobile della questura di Viterbo ha arrestato due uomini, pregiudicati, residenti nel capoluogo, in ottemperanza ad altrettanti provvedimenti adottati dall’autorità giudiziaria.
In un caso, gli agenti della sezione reati contro la persona e fasce deboli hanno eseguito un ordine di carcerazione disposto dalla procura di Civitavecchia a carico di un quarantunenne tunisino, condannato in via definitiva alla pena di tre anni di reclusione, in quanto ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate.
Nell’altro, gli agenti della sezione reati contro il patrimonio hanno dato attuazione ad un ordine di esecuzione emesso dalla procura di Viterbo nei confronti di un trentottenne viterbese.
Quest’ultimo dovrà scontare la pena detentiva di tre anni e tre mesi per rapina, lesioni, falso ideologico, nonché per non aver osservato le prescrizioni a lui imposte con la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.
Al termine delle formalità di rito, sono stati portati alla casa circondariale Nicandro Izzo.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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