Viterbo – Presidenza della provincia, Alessandro Romoli candidato unico?
Alessandro Romoli
Presto per dirlo, l’attuale “capo” di palazzo Gentili ha ufficializzato ieri l’intenzione di concorrere alle prossime elezioni (di secondo grado), programmate per il 21 dicembre.
In un mese può succedere di tutto, tuttavia, il fatto che stavolta si concorra solo per la presidenza e non per eleggere nuovi consiglieri (voto la prossima primavera) potrebbe far sì che l’uscente sia anche l’unico in corsa.
Non ci saranno liste, quindi partiti molto più defilati. Solo aspiranti presidenti. Da eleggere col metodo proporzionale ponderato.
Fatta salva la possibilità di ciascuno d’esprimersi per chi vuole nel segreto delle urne, una previsione, seppure approssimativa, sulle intenzioni di voto dei 900 amministratori della Tuscia chiamati a esprimersi, è possibile farla.
La maggioranza attuale in consiglio provinciale, che appoggia Romoli, è composta da Partito democratico, Forza Italia e i civici di Viterbo 2020.
Ieri, il capogruppo Pd Maurizio Palozzi ha ringraziato Romoli, soddisfatto per il lavoro portato avanti, un implicito invito ad andare avanti.
Non c’è ragione perché Forza Italia possa voltare le spalle al suo presidente e anche segretario di partito.
Restano i civici, finora in praticamente totale sintonia con la presidenza. E si tratta degli stessi consiglieri che il nuovo presidente si ritroverà, almeno per altri 5 mesi.
Facendo i dovuti calcoli, i numeri ci sono, considerando i comuni con amministratori Pd, FI e civici.
Questo potrebbe indurre altri a non far scendere in campo ulteriori candidature, per pura rappresentanza.
Il 30 novembre e primo dicembre si presentano le candidature e una cosa al momento è certa. Romoli è candidato unico alla presidenza. Come minimo, fino a inizio dicembre.
Giuseppe Ferlicca
– Alessandro Romoli: “Mi ricandido alla presidenza della provincia”
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