– Giovedì 3 ottobre le matricole iscritte ai corsi del dipartimento Dafne dell’Università della Tuscia hanno partecipato, presso l’Azienda Agraria dell’Università, alla tradizionale “bruschettata” di benvenuto che ha avuto quest’anno un ospite di eccezione: il campione di rugby Andrea Lo Cicero, accompagnato da Paolo Cecinelli, caporedattore della redazione sportiva de La 7.
Andrea Lo Cicero, soprannominato il “Barone” per le sue origini nobiliari, è stato uno dei pilastri della nazionale italiana di rugby, della quale ha rivestito la maglia per 103 volte, come nessun altro nella storia di questo sport.
Ritiratosi dal gioco attivo nel giugno scorso, Lo Cicero ha scelto l’agricoltura come ambito in cui esprimere i suoi progetti futuri.
Come ha spiegato nel suo intervento il prof. Leonardo Varvaro, direttore del Dafne, proprio questo aspetto ha motivato l’invito all’atleta siciliano per un incontro con le nuove leve del Dafne che hanno scelto, come Lo Cicero, di investire il loro futuro sull’agricoltura e sulla gestione sostenibile delle foreste, dell’ambiente e del territorio.
Paolo Cecinelli ha introdotto il campione siciliano richiamando la sua straordinaria carriera sportiva e sottolineando come questa si sia sempre accompagnata a qualità umane fuori dal comune. Andrea Lo Cicero ha quindi illustrato il progetto di allevamento di asini che sta sviluppando nella propria azienda agricola a Nepi, manifestando piena disponibilità a contribuire, anche attraverso lo strumento del tirocinio, alla formazione degli studenti del Dafne.
All’incontro era presente anche Roberto Pepponi, presidente dell’ Unione Rugby Viterbo.
La “vicinanza” tra il rugby e l’agricoltura è stata sancita dal dono che Idea 2020, spin off dell’Università della Tuscia, ha fatto al campione siciliano: un melone ovale, del tutto simile ad una palla da rugby, coltivato sulle terre siciliane confiscate alle mafie.
Al termine del suo intervento Andrea Lo Cicero ha dato un simbolico calcio di inizio all’anno accademico e si è poi trattenuto con gli studenti partecipando alla merenda di campagna offerta da SQUIcity, nuova impresa attiva nella valorizzazione della filiera corta, e dalle aziende agricole F.lli Stefanoni, Trebotti, Latte di Nepi e Bioforno il Sambuco.
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