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Viterbo - L’appello della figlia: "Non fate entrare sconosciuti e chiamate subito il 112"

“Veniamo per le pratiche di un incidente”, 92enne non apre la porta e sventa la truffa

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Carabinieri

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Viterbo – (b.b.) – Una telefonata di buon mattino. Il telefono di casa che squilla, il fisso. A rispondere è un uomo di 92 anni che vive con la moglie, malata, nel loro appartamento a Pianoscarano. Dall’altra parte della cornetta una voce calma, apparentemente autorevole: “Buongiorno, la chiamo dalla stazione dei carabinieri. Con la sua vecchia auto è stato causato un incidente. Nel pomeriggio verremo da lei per alcune pratiche e delle domande”.

Una richiesta insolita, che mette subito in allarme l’anziano. L’auto in questione è stata venduta tre anni fa. Così, nonostante la paura, l’uomo decide di contattare la figlia, che vive in un comune della provincia.

“Da tempo ho messo in guardia mio padre sui tentativi di truffa che stanno colpendo la zona – racconta Claudia Cardinali – e ieri mattina, appena ha ricevuto quella chiamata, mi ha subito avvertita”. I carabinieri vengono informati tramite il 112 e la macchina dei controlli si attiva immediatamente.

Nel primo pomeriggio, attorno alle 14, qualcuno bussa alla porta dell’anziano: sono i falsi carabinieri. “Come indicato dagli operatori, non ha aperto e ha richiamato il numero unico per le emergenze – prosegue la donna -. In pochi minuti una pattuglia era già sotto casa”. I malviventi, però, avevano già fatto perdere le proprie tracce.

L’appello è chiaro, sia da parte dei familiari sia delle forze dell’ordine: “Non aprite la porta a nessuno che non conoscete. Chiamate subito il 112. Queste persone si approfittano degli anziani e di chi vive da solo. Chiedete aiuto, non fidatevi”, ribadisce la signora Cardinali.

Ieri sarebbero state segnalate altre chiamate sospette e tentativi di truffa anche a Roccalvecce, Celleno e in altre zone della Tuscia.

 


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11 novembre, 2025

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