Riceviamo e pubblichiamo – Ma che Paese è questo? Ognuno coltiva il proprio orticello e sottovaluta le conseguenze delle sue scelte. Mai alcuna voce che si alzi a sostegno della verità e della realtà, ma solo ipocrita apparenza volta a tutelare sempre e solo il proprio piccolo o grande spazio.
E’ necessaria la spending review, su questo non possiamo transigere. Ma anziché pensare ad una riforma strutturale e strutturata che coinvolga tutta la pubblica amministrazione si agisce sempre e comunque sugli enti locali riducendone drasticamente i trasferimenti, svuotandone le funzioni, le decisioni e creando, così, un effetto devastante per i territori e la gente. Sì, perché il risultato di decisioni che appaiono senza riscontro alcuno in termini di economicità, efficacia ed efficienza ha una portata esplosiva che rischia di condurci in un vicolo cieco generando danni incalcolabili.
Ma perché non si riconosce, o meglio non si vuole riconoscere, che gli enti locali e territoriali come i Comuni e le Province stanno alleggerendo, in un contesto di grandissima difficoltà, il forte disagio delle famiglie e dei territori? Perché invece di rafforzare questa difficile, estrema azione di resistenza si cerca di distruggere questo circuito virtuoso fatto di assistenza, ascolto, risposta e presenza continua tra la gente?
Stiamo imboccando una strada impervia che ci proietterà in modo irreversibile verso un centralismo distante dai cittadini e dalle loro reali necessità quando invece sarebbe essenziale attribuire funzioni istituzionali e fondi ai livelli bassi della scala gerarchica in attuazione al principio della sussidiarietà. E tutto questo, ribadisco, senza un reale vantaggio economico per lo Stato. Anzi!
Parliamo con una voce sola in rappresentanza dei nostri territori, combattiamo questa battaglia di civiltà tutti insieme, al di là del proprio credo politico, perché il paese Italia non sia snaturato da cieche e poco accorte politiche nate sull’onda emotiva dell’emergenza e dell’antipolitica.
Federico Grattarola
Capogruppo PD in Consiglio Provinciale
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