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Politica - Lo annuncia la vicepresidente Antonella Sberna, eurodeputata di Fratelli d'Italia/ECR: "Un percorso lungo e non privo di ostacoli"

“La sburocratizzazione delle imprese è realtà, al Parlamento europeo l’approvazione di Omnibus I”

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Antonella Sberna

Antonella Sberna

Bruxelles – Riceviamo e pubblichiamo – Voto decisivo al Parlamento europeo che potrebbe cambiare la vita di molte piccole e medie imprese. Infatti, in occasione dell’approvazione del pacchetto Omnibus I durante la Plenaria di Bruxelles, grazie ad alcuni emendamenti del Gruppo Conservatori e Riformisti (ECR), di cui fa parte Fratelli d’Italia, sono stati abrogati diversi obblighi per le imprese europee.

“Un percorso lungo e non privo di ostacoli – afferma a margine del voto Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d’Italia/ECR – ma siamo riusciti a portare comunque in Aula il pacchetto semplificazione dopo un voto in commissione che sembrava aver prodotto un buon compromesso, ma non un passo fondamentale per la vita delle imprese. E grazie ai nostri emendamenti siamo riusciti a modificarlo e dare voce alle richieste delle PMI di porre fine a un laccio burocratico che non permetteva loro di competere ad armi pari.”

In particolare, grazie agli emendamenti del Gruppo ECR, alcuni congiunti con il PPE, il Parlamento propone che l’obbligo di redigere report sugli impatti sociali e ambientali valga solo per le imprese con più di 1.750 dipendenti e un fatturato annuo superiore a 450 milioni di euro. Le stesse soglie varranno anche per la pubblicazione di informazioni sugli investimenti sostenibili. Le regole saranno più semplici, con meno dettagli richiesti.
Le relazioni settoriali diventeranno facoltative. Inoltre, le grandi imprese non potranno più chiedere alle PMI informazioni aggiuntive oltre a quelle previste dagli standard volontari.

“Un risultato storico anche dal punto di vista politico: il centrodestra europeo unito ha votato compatto e ha modificato un atto legislativo come non accadeva da decenni a Bruxelles. È la dimostrazione che insieme possiamo davvero cambiare il volto dell’Europa che non piace ai cittadini. È la voce di un Parlamento europeo che chiede un’Europa veramente forte, a sostegno di chi ogni giorno contribuisce con il proprio lavoro alla prosperità economica dei nostri territori. Un Europa che guarda alla realtà e non all’ideologia”, prosegue Sberna.

Un’altra modifica importante riguarda la cancellazione dell’obbligo per le imprese di preparare un piano di transizione per rendere il proprio modello di business compatibile con l’Accordo di Parigi sul clima. Il Parlamento europeo chiede infine che la Commissione istituisca un portale digitale per le imprese, con accesso gratuito a moduli, linee guida e informazioni su tutti gli obblighi di rendicontazione dell’Ue.
Presto cominceranno i negoziati, previsti per il 18 novembre, con i governi dell’UE: l’obiettivo è trovare un accordo finale sulla legislazione entro il 2025.

Ufficio stampa Antonella Sberna 


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13 novembre, 2025

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