Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Si narra che nell’anno 1428 due pastorelli trovassero su un albero di nespolo una tegola con incisa l’immagine della Madonna con il bambino Gesù.
Si affrettarono a portare nella loro umile casa quel fortunato ritrovamento, ma il giorno seguente la tegola scomparve e tornò sull’albero di nespolo, la presero di nuovo e la riportarono nella loro casa, ed il giorno dopo l’immagine tornò sul nespolo, così una terza volta. La popolazione, venuta a conoscenza dell’accaduto, decise di dare luogo ad una solenne processione per riportare l’immagine nel paese. Da 598 anni gli abitanti di Roccalvecce e Sant’Angelo di Roccalvecce riportano l’immagine sacra in processione nel luogo dell’apparizione, ogni 8 settembre, ed in quel luogo edificarono un santuario.
Tre anni fa sono iniziati degli importanti lavori di restauro del santuario e per tutto questo tempo è stato impossibile accedere al luogo.
Ora sono stati completati i lavori e la prossima domenica 16 novembre, alle ore 11,00, l’immagine della Madonna del nespolo tornerà dove apparì ai pastorelli molti secoli fa, nell’occasione verrà celebrata una messa solenne accompagnata dal coro giovanile della città di Segni.
Da ormai sei secoli gli abitanti di Roccalvecce e Sant’Angelo di Roccalvecce testimoniano una fede incrollabile verso la Madonna, nostra madre, nostra consolazione, porto sicuro per la nostra fragile condizione umana e insostituibile collante per la comunità di questi piccoli borghi.
Un ringraziamento particolare a don Mauro Manzoni che da sempre si è speso per rinnovare la tradizione e la fede verso la Madonna del nespolo e sempre presente nella vita della comunità.
Per chiunque volesse partecipare, il santuario si trova sulla SP Teverina tra gli abitati di Roccalvecce e Sant’Angelo.
Le comunità di Roccalvecce e Sant’Angelo di Roccalvecce
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