Riceviamo e pubblichiamo – In questi primi mesi di lavoro la giunta Zingaretti ha restituito al Lazio una Regione che si sa rapportare con le imprese e i cittadini per i quali non rappresenta più un problema.
Va in questo senso anche l’impegno profuso per utilizzare al meglio i fondi europei, che costituiscono di sicuro una delle leve economiche più importanti, se non la più importante, per ridare respiro al nostro sistema produttivo. Lassessore Fabiani e l’assessore Valente, intervenuti stamattina a Viterbo, hanno efficacemente ricordato quanto fatto per riattivare le risorse non utilizzate, attraverso una ricognizione e una rimodulazione degli interventi, e hanno tracciato le linee guida della nuova programmazione Por Fesr 2014-2020 e del programma regionale per il Fondo sociale europeo.
C’è l’impegno della Regione per un nuovo modello di sviluppo che sia in grado di valorizzare le energie e le potenzialità di territorio dove sono presenti circa 600mila aziende, che vanno dai settori tradizionali a quelli altamente innovativi.
A disposizione, solo per fare qualche esempio, ci sono 50 milioni di euro per start up, innovazione e reti dimpresa, 11 milioni di euro in bandi per la ricerca, 50 milioni di euro per la green economy, 25 milioni per gli edifici pubblici ecosostenibili. E poi ancora 35 milioni per laccesso al credito, 30 milioni per la patrimonializzazione delle Pmi (Piccole e medie imprese).
Tutte risorse di cui anche Viterbo può usufruire, giocando un ruolo da protagonista. Ho ascoltato con attenzione gli interventi degli imprenditori, che hanno capito limportanza delle misure europee: la Regione sta dalla loro parte e non esitino, come peraltro spesso è stato in questi mesi, a ricercare un dialogo con i suoi rappresentanti.
Enrico Panunzi
consigliere regionale Pd e presidente sesta commissione
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