Viterbo – Donato alla diocesi il sigillo della bolla papale di Alessandro IV.
A fare questo dono Luciano Cencioni insieme alla classe quinta F del liceo scientifico Ruffini di Viterbo.
Il vescovo Piazza e Luciano Cencioni
Cencioni ha riconosciuto il sigillo papale ad un’asta online e insieme al suo gruppo di amici del quinto F del liceo Ruffini ha deciso di donarlo alla diocesi.
Il vescovo Piazza, intervenuto per un breve saluto, si è detto molto contento del dono, che va ad arricchire il patrimonio storico e culturale di Viterbo.
A raccontare l’importanza di questo gesto don Massimiliano Balsi, vicario alla cultura della diocesi.
Il sigillo papale di Alessandro IV
“La cultura è reciprocità e solidarietà – ha detto Balsi -. Non è scontato che uno che colleziona condivida. È molto bello questo desiderio di condividere con una città intera. Città che è legata a questo papa che si è trasferito qui, che è morto qui e che è sepolto qui. Anche se non abbiamo ancora individuato dove.
Tanta cultura è stata donata da realtà religiose che hanno saputo tramandare il patrimonio culturale. Sarebbe bello – ha proseguito Balsi -, se questo segno fosse ispirazione per molti altri, perché questo significa consegnare un segno al futuro”.
Il vescovo Piazza, don Massimiliano e la classe quinta F del Ruffini degli anni ‘79-‘80
Tra gli alunni della quinta F presente anche il narratore di comunità Antonello Ricci.
A intervenire anche il presidente della provincia Alessandro Romoli e il vicesindaco Alfonso Antoniozzi.
Irene Temperini
La classe quinta F del Ruffini degli anni ‘79-‘80
Don Massimiliano Balsi e Alessandro Romoli
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