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Calcata - Aveva con sé documenti e effetti personali - L'autopsia chiarirà le cause della morte

È di Andrea Gentili il cadavere trovato nella valle del Treja

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Calcata – (sil.co.) – Appartiene a Andrea Gentili il corpo ritrovato in avanzato stato di decomposizione in un fossato in fondo a un pendio di circa 100 metri, in una zona particolarmente impervia della valle del Treja, in località Banditella, tra Calcata e Faleria. Sarà l’autopsia a chiarire le cause della morte.

Andrea Gentili, l'uomo scomparso

Andrea Gentili


“Aveva con sé i documenti, nel portafoglio che era ancora nella tasca dei pantaloni, la catenina, altri monili e effetti personali che hanno tolto ogni dubbio sulla sua identità”, confermava nella tarda serata di ieri l’avvocato Giovanni Bartoletti, che assiste la famiglia dell’83enne, un ingegnere originario di Zagarolo che viveva in America, attualmente in pensione in Florida.

Di Andrea Gentili si erano perse le tracce lo scorso 26 settembre. Dopo un pranzo al borgo di Calcata l’uomo avrebbe deciso di raggiungere a piedi l’auto nel parcheggio, ma non sarebbe mai arrivato. Attorno alle 14, contattato telefonicamente dalla moglie, ha riferito di essere ancora alla ricerca della macchina, inconsapevole di essersi inoltrato verso il bosco.

Quel giorno Gentili indossava una camicia blu a quadri. La stessa ritratta nella foto diffusa da familiari e forze dell’ordine durante le ricerche, molto simile a quella trovata addosso al cadavere rinvenuto domenica 16 novembre da un cacciatore.

Il corpo è stato ritrovato grazie alla segnalazione di un cacciatore. Sul posto, per le operazioni di recupero, lunedì mattina sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco del nucleo speleo-alpino-fluviale. Ieri invece, al cimitero viterbese di San Lazzaro, si è svolta l’autopsia, affidata dalla pm Paola Conti al medico legale Benedetta Baldari.

La sua scomparsa ha mobilitato un imponente dispositivo di ricerca, con unità cinofile, droni, elicotteri e inizialmente la sospensione temporanea della caccia nell’area per ragioni di sicurezza.

La moglie, disperata, aveva scritto anche una lettera alla presidente del consiglio Giorgia Meloni.




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19 novembre, 2025

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