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Politica - I consiglieri comunali Eleonora Sacconi, Francesco Corniglia, Luca Benni e Angelo Brizzi: "Significa spezzare la vista del fiume, del mare, della nostra storia"

“Un muro alto 3 metri tra Montalto marina e la foce del Fiora, noi diciamo no”

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Montalto di Castro - La foce del Fiora

Montalto di Castro – La foce del Fiora

Montalto di Castro – Riceviamo e pubblichiamo – Mettere un muro di cemento alto fino a 3 metri tra Montalto Marina e la foce del Fiora significa cancellare per sempre uno dei luoghi simbolo della nostra comunità.

Significa spezzare la vista del fiume, del mare, della nostra storia. Significa voltare le spalle alla bellezza che ha fatto nascere e crescere questa parte di Montalto.
 
Per questo noi, consiglieri comunali Eleonora Sacconi, Francesco Corniglia, Luca Benni e Angelo Brizzi, abbiamo presentato una formale opposizione alla variante del progetto che vuole sostituire le paratie mobili—quelle previste e approvate, progettate per proteggere senza distruggere il paesaggio—con un muro di cemento armato fisso, alto come un piano di un edificio.
 
Perché ci opponiamo? Perché non vogliamo vedere Montalto Marina trasformata in un quartiere chiuso da una barriera grigia, che impedisce a tutti noi di guardare il fiume, vivere il lungofiume, riconoscere la nostra identità. Perché era stato approvato un progetto intelligente: un sistema di protezione mobile, invisibile quando non serve, che permetteva alla nostra comunità di continuare a vedere il Fiora, la foce, il mare, come è sempre stato.
 
Ora invece, senza un confronto reale con i cittadini, viene proposto un muro definitivo che snatura tutto, imposto dall’alto e giustificato come “compromesso tecnico”. Un compromesso che penalizza solo noi, mentre arricchisce la ditta che ha chiesto questa variante. Noi non ci stiamo.
 
E non ci stiamo perché il paesaggio è casa nostra, è ciò che siamo. Non possiamo accettare che venga deturpato senza una vera necessità e senza aver ascoltato la voce della gente.
 
Cosa chiediamo? Bloccare subito l’approvazione della variante; riesaminare il progetto e ripristinare le paratie mobili, come originariamente previsto; mettere finalmente al centro il diritto dei cittadini a un’opera sicura ma rispettosa del paesaggio; convocare un’assemblea pubblica in cui tutti possano capire, vedere, parlare. Il Fiora non è un ostacolo da nascondere: è un patrimonio da proteggere.
 
Se lasciamo passare questo muro, perderemo per sempre uno dei punti più identitari e amati della nostra comunità. Noi continueremo a difenderlo, con determinazione e trasparenza, fino all’ultimo passo del procedimento.
 
Perché Montalto Marina merita protezione, non cemento. Merita sicurezza, non un muro. Merita rispetto.
 
Eleonora Sacconi 
Angelo Brizi 
Luca Benni 
Francesco Corniglia 

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19 novembre, 2025

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