Viterbo – “Il settore cinematografico italiano cresce più della media europea”. Con le parole dell’economista Massimo Rodà si apre la seconda giornata del festival Economia della Cultura.
Massimo Rodà
“Quello del cinema – prosegue Rodà – è un settore dinamico, radicato nei territori e in profonda evoluzione. Nel panorama europeo l’Italia è il quarto mercato di riferimento, il secondo per produttività del lavoro. Tuttavia, il nostro, è un settore che guarda all’estero e cresce più della media europea. La competitività è trainata da qualità e competenze, ma viene frenata dalla mancanza di risorse finanziarie e dagli oneri amministrativi e burocratici. In Italia ogni euro investito nell’audiovisivo ne genera tre, un dato che qualifica il valore del settore”.
Presenti alla cerimonia, oltre a Massimo Rodà, anche la presidente della fondazione Centro sperimentale di cinematografia Gabriella Buontempo, la produttrice cinematografica Manuela Cacciamani, l’amministratrice delegata fondazione Roma Lazio film commission Lorenza Lei, il ceo di Colorado film Alessandro Usai, il produttore cinematografico Giampaolo Letta e il ceo di Panorama films Marco Valerio Pugini.
Lorenza Lei, Gabriella Buontempo e Manuela Cacciamani
Dopo l’analisi di Massimo Rodà, la parola passa alla presidente della fondazione Centro sperimentale di cinematografia, Gabriella Buontempo: “Siamo un’eccellenza non italiana, ma mondiale. Quest’anno compiamo 90 anni, abbiamo un palmarès incredibile, avendo formato attori e registi di primissimo ordine. Una vera e propria élite del settore, prendiamo un numero esiguo, circa venti studenti, su oltre mille candidature”.
Un settore, quello cinematografico, che continua a evolversi, come sottolinea la produttrice cinematografica Manuela Cacciamani: “Il nostro è un settore in continua evoluzione, bello vedere tanti giovani che continuano ad appassionarsi e avvicinarsi a questo meraviglioso mondo. Cinecittà non è solo un luogo, ma un’istituzione riconosciuta in tutto il globo”.
Alessandro Usai, Marco Valerio Pugini e Giampaolo Letta
“Questo è un momento dove la fondazione Roma Lazio film commission diventa protagonista. Questa organizzazione ha uno scopo ben preciso: valorizzare l’industria cinematografica, aprendo sportelli in diverse province che servono a interagire con chiunque voglia proporre una location adatta al settore. A breve verrà aperto uno sportello anche qui, a Viterbo”, l’intervento dell’amministratrice delegata fondazione Roma Lazio film commission, Lorenza Lei.
Un’analisi, quella dell’economista Rodà, che stupisce gli stessi protagonisti, come il ceo di Colorado Film, Alessandro Usai: “Sono molto colpito dai dati mostrati prima da Massimo Rodà. Ci da l’opportunità di ribadire che serve un’invenzione di rotta, la crescita degli ultimi 10 anni è un qualcosa che non può essere sottovalutato. Non ci sono altri settori con una tale crescita in Italia. Quello su cui siamo seduti è il nostro petrolio, va trattato con grande cautela e grande rispetto”.
Alessandro Usai e Marco Valerio Pugini
Concorde con lui il produttore cinematografico Giampaolo Letta: “Nel nostro settore, come in tutti gli altri, ci sono luci e ombre. Anche la geopolitica funge come un importante fattore, in questo mondo ci sono molte variabili. Nessun altro settore del paese può vantare un livello di crescita come quello del settore audiovisivo. È una perla che abbiamo tra le mani, sfruttiamola”.
Spazio quindi al ceo di Panorama films, Marco Valerio Pugini: “Abbiamo creato una ferrari, adesso andiamo di corsa. Cinecittà sta crescendo sotto tutti i punti di vista. Per fare un film serve sicurezza economica e un posto dove girarlo, il resto è secondario. Se va tutto bene, il prossimo anno Cinecittà sarà occupato tutto il tempo”.
Luca Trucca
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