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Tarquinia – FdI attacca la maggioranza e il sindaco Sposetti

“Nomina Piroli ad assessora, operazione di potere che piega la maggioranza agli interessi del Pd”

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Il vicesindaco Luigi Serafini

Il vicesindaco Luigi Serafini

Betsi Zacchei

Betsi Zacchei

Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – La nomina di Roberta Piroli ad assessora e il conseguente ingresso in consiglio di Sara Tonicchi rappresentano l’ennesimo capitolo di una maggioranza ormai completamente piegata agli interessi del Partito democratico, pronta a qualunque gioco di palazzo pur di garantirsi il pieno controllo del consiglio comunale.

Il sindaco Francesco Sposetti, con un’operazione che definire disinvolta è un eufemismo, ricostituisce la parità di genere in giunta dopo la cacciata della Calzolari (Avs) e porta a casa un consigliere che, sebbene formalmente proveniente dalla lista del Movimento 5 stelle, non ne fa più parte ormai da oltre un anno. Di fatto, una figura molto più vicina al sindaco e al Pd che al movimento con cui si era candidata. Un autentico “colpo di mano”, mascherato da passaggio istituzionale.

La verità è chiara: Sposetti strappa un consigliere al M5s, indebolisce un alleato e rafforza il Pd. Ma il punto è: il Movimento 5 Stelle era d’accordo o è stato fatto tutto senza il proprio consenso; la Piroli si è confrontata con il suo partito o ha accettato la nomina di propria iniziativa?

Se questa nomina è stata decisa senza il consenso del M5s, allora siamo davanti all’ennesimo schiaffo al campo largo, dopo aver già cacciato fuori Alleanza verdi e sinistra con la revoca dell’assessora Calzolari. Una strategia spregiudicata che sta facendo a pezzi quella stessa coalizione che ha permesso a Sposetti di diventare sindaco.

Se invece il M5s avesse avallato questa operazione, allora la situazione sarebbe ancora più grottesca: i pentastellati, pur di ottenere una seconda poltrona da 1.700 euro al mese (questa è l’indennità mensile percepita da un assessore), oltre a voltare le spalle all’alleato Avs, avrebbero regalato un consigliere a sindaco e PD e rinunciato al loro peso in Consiglio, rendendosi protagonisti di una manovra di puro trasformismo politico. Un tradimento dei loro stessi principi e un suicidio politico a cielo aperto.

Noi pensiamo che la verità sia la prima, ovvero che il Movimento 5 Stelle è stato utilizzato, scavalcato e umiliato dal sindaco e dal Pd. Sposetti ha scelto la strada dei giochi di potere, non quella della trasparenza o della lealtà verso i propri alleati. Il campo largo è di fatto esploso.

Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia condanna con forza questa operazione, che rappresenta la deriva di una maggioranza che non guarda più ai cittadini e alla città, ma solo alla sopravvivenza delle proprie poltrone.

Se anche il Movimento 5 stelle si dichiarerà fuori da questa maggioranza, cosa che appare inevitabile a meno che non vogliano i pentastellati apparire maldestri complici di questa operazione, allora il sindaco dovrebbe dimettersi perché, a prescindere dai numeri in consiglio, due partiti su tre della coalizione che lo ha eletto non sono più dalla sua parte; incredibile che tutto questo sia avvenuto a meno di un anno e mezzo dalle elezioni.

Gruppo consiliare Fratelli d’Italia – Tarquinia

Luigi Serafini e Betsi Zacchei


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26 novembre, 2025

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