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Provincia - Piero Bruni attacca la giunta Zingaretti dopo l'assenza all'incontro di ieri con il con la presidente della commissione Petizioni della comunità europea Erminia Mazzoni

“Lago di Bolsena, la Regione ci ignora”

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Il lago di Bolsena

Il lago di Bolsena

Riceviamo e pubblichiamo – Il resoconto dell’’incontro con il pubblico di ieri 5 ottobre con la presidente della commissione Petizioni della comunità europea Erminia Mazzoni e l’’eurodeputato Alfredo Antoniozzi è puntualmente riportato sul sito osservatorio ambientale lago di Bolsena” edito dall’’associazione La Porticella.

L’’assenza di un rappresentante o comunicato da parte della Regione lo interpretiamo come atto ostile verso il volontariato ambientalista e i deputati europei.

Aggiungo che il consigliere regionale Riccardo Valentini aveva illustrato alla stampa pochi giorni fa gli stanziamenti per interventi ambientali ed infrastrutturali relativi ai prossimi tre anni dichiarando: “per il 2013 la disponibilità è di 11 milioni e 610mila euro, per il 2014 di 6 milioni e 139mila euro e infine, per il 2015, di 13 milioni e 585mila euro. Finanziamenti fondamentali che rappresentano una vera e propria svolta a pochi mesi dall’’insediamento della giunta di Nicola Zingaretti.

Finanziamenti che serviranno a costruire, completare, ristrutturare e ammodernare le reti di distribuzione idrica e le reti fognanti della regione Lazio, compreso l’’anello di depurazione del lago di Bolsena”.

E’’ evidente che tali cifre, essendo così dettagliate, sono risultato di una somma che include il finanziamento per il ripristino del collettore del lago di Bolsena: dunque gli stanziamento sono noti, ma non sono stati pubblicamente dichiarati nel corso della manifestazione del 5 ottobre, presumibilmente nel timore che gli ammbientalisti se ne approprino il merito davanti alla cittadinanza.

Non siamo così meschini, la Regione ci sta erroneamente considerando controparte, ossia avversari, mentre invece potremmo essere onesti e competenti alleati, senza alcuna finalità di concorrenza politica.

Durante la precedente amministrazione ci siamo spesso lamentati per il fatto che l’’assessorato all’’Ambiente in via del Tintoretto a Roma è un edificio in granito e acciaio protetto da guardie armate all’ingresso: un bunker all’interno del quale Amministratori e Funzionari non rispondono alle lettere degli ambientalisti e tantomeno li ricevono. Eppure avremmo molte cose da dire e da ascoltare in fatto di stato ecologico del lago, geotermia ed altre pressanti emergenze.

Durante la campagna elettorale il presidente Zingaretti ha promesso trasparenza e collaborazione con le associazioni ambientaliste: ci abbiamo creduto e ci crediamo ancora e poiché siamo perseveranti attendiamo con pazienza che si noti il cambiamento.

Che non vi sano risorse economiche si può capire, ma praticare la trasparenza non costa nulla e non ci sono giustificazioni per non praticarla.

Piero Bruni
Presidente Associazione lago di Bolsena


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6 ottobre, 2013

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