Viterbo – Un gesto per l’inclusione, approvato all’unanimità in consiglio comunale il progetto ho bisogno d’aiuto, partito dalla consulta del volontariato.
Viterbo consiglio comunale
Progetto semplice, eppure importante. Rivolto a persone fragili. Che possono lanciare un messaggio d’aiuto, riconosciuto, per chiedere d’essere aiutate, non potendolo fare in modo diverso. Alzare la mano. Segnale semplice e universale, alzare la mano per chiedere aiuto.
L’idea è insegnare questo segnale nelle scuole e promuoverne la diffusione attraverso la distribuzione di adesivi identificativi negli esercizi commerciali, negli uffici pubblici e privati che aderiranno al circuito.
L’iniziativa, nata dalla collaborazione di dodici associazioni del Terzo Settore (tra cui Aism, Parkinson Viterbo, Auser Tuscia e Autismo Ansa), mira a rendere i luoghi cittadini vivibili per i fragili, in perfetta sintonia con la Relazione Tecnica del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (Peba) recentemente approvato.
L’iniziativa non è una novità improvvisa, riprende e fa proprio l’ordine del giorno approvato dal consiglio comunale dei Bambini, come ha ricordato nel suo intervento il consigliere Viterbo 2020 Polo Moricoli e successivamente approvato all’unanimità dal consiglio comunale.
Il documento impegna in particolare il sindaca e giunta ad adottare il circuito Ho bisogno d’aiuto come strumento ufficiale del Comune, poi a sottoscrivere un patto di collaborazione con le associazioni della consulta e organizzare una conferenza di presentazione ufficiale, invitando tutti gli attori chiave del territorio, forze dell’ordine, ufficio scolastico, associazioni di categoria e Asl, per garantirne la massima operatività e diffusione.
“Un progetto semplice – ha sottolineato la capogruppo Viterbo 2020 Melania Perazzini – permette tramite alzata di mano a persone fragili, di chiedere aiuto. Un gesto immediato per dare risposta immediata a persone che hanno bisogno”.
Giuseppe Ferlicca
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