Viterbo – La piccola frazione di Sant’Angelo di Roccalvecce, nota come il “paese delle Fiabe”, è stata scossa dal ritrovamento di numerosi gatti morti in circostanze che fanno temere un avvelenamento. Nelle ultime ore, sono stati segnalati almeno dieci felini senza vita.
Viterbo – La moria felina a Sant’Angelo di Roccalvecce
A dare l’allarme è stata Annamaria Casciani, residente e amante degli animali, che ha espresso pubblicamente il suo sdegno: “Intendo esprimere il mio profondo sdegno e denunciare pubblicamente il vile atto che ha colpito la comunità di Sant’Angelo. In un arco temporale di pochi giorni ben dieci gatti sono stati ritrovati morti, animali innocui che non hanno mai rappresentato alcun disturbo. Le circostanze rendono purtroppo plausibile l’ipotesi di un presunto avvelenamento, gesto che definire crudeltà è riduttivo”.
Viterbo – La moria felina a Sant’Angelo di Roccalvecce
La donna ha sottolineato il pericolo che simili atti rappresentano per tutti: “La visione di quei piccoli corpi senza vita è stata profondamente dolorosa. È inconcepibile che, ancora oggi, possano verificarsi atti tanto barbari, che rappresentano non solo un grave maltrattamento animale, ma anche un pericolo per la comunità in quanto eventuali esche avvelenate possono essere accessibili a chiunque. Confido nel pieno accertamento dei fatti e auspico che episodi simili non si ripetano, affinché il nostro territorio torni a essere un luogo sicuro e rispettoso per tutti gli esseri viventi”.
Viterbo – La moria felina a Sant’Angelo di Roccalvecce
Annamaria Casciani conclude rivolgendo un ringraziamento alle istituzioni prontamente intervenute: “Grazie all’immediata segnalazione dei cittadini, l’Asl è intervenuta con controlli, analisi e misure di prevenzione nelle aree interessate. Anche il comune ha agito con prontezza, collaborando con i servizi veterinari per bonificare le zone colpite e informare la popolazione”.
E proprio dal comune arriva l’intervento del consigliere comunale Francesco Buzzi: “Ho seguito attimo per attimo la triste fine dei gatti di Sant’Angelo. Avvisato dai volontari, ho cercato di coordinare l’intervento dei vigili urbani, dell’Asl e della sindaca, al fine di interrompere questa catena della morte a cui ho dovuto in modo straziante assistere ricevendo foto dopo foto immagini dei felini morti”.
Viterbo – La moria felina a Sant’Angelo di Roccalvecce
Il consigliere ha quindi lanciato un appello diretto all’autore o agli autori del gesto, preferendo un confronto alla condanna immediata: “Oggi non vorrei perdere tempo a condannare il vile e ignobile gesto, ma voglio rivolgermi a questa o queste persone nella speranza che mi leggano e le invito a contattarmi tramite il mio indirizzo mail frbuzzi@comune.viterbo.it, perché sicuramente siete persone che avete bisogno di essere aiutate oppure siete talmente ignoranti che usate dei metodi da uomini delle caverne che devono immediatamente terminare. Vi prego di contattarmi perché i motivi di questo ignobile gesto sicuramente possono essere risolti in modi sani, senza ricorrere alla morte dell’umanità, perché io vedo questo, non solo gatti morti”.
Viterbo – La moria felina a Sant’Angelo di Roccalvecce
L’avvelenamento rappresenta un rischio concreto non solo per i gatti, ma anche per cani, fauna selvatica e potenzialmente per i bambini che potrebbero entrare accidentalmente in contatto con sostanze tossiche. Per questo motivo, le autorità attendono il risultato degli esami tossicologici eseguiti dall’Asl.
Non appena si avrà l’esito dell’esame, le forze dell’ordine verranno allertate per raccogliere informazioni utili e tentare di individuare i responsabili di quello che è stato definito un “gesto criminale”.
Luca Trucca
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