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Anche tu redattore - Viterbo - A scrivere è uno dei residenti dell'area tra via Antonio del Massaro e via Lorenzo da Viterbo: "Ritrovate anche siringhe dove quotidianamente giocano bimbi piccoli"

“Droga, aggressioni e giovani feriti nel parco sotto casa: chiediamo sicurezza”

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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Negli ultimi anni l’area verde situata in prossimità del condominio di via Antonio del Massaro e via Lorenzo da Viterbo è progressivamente divenuta un luogo di degrado e insicurezza, trasformandosi da spazio pubblico dedicato alle famiglie a punto di ritrovo problematico per gruppi di giovani.

Una delle siringhe trovate nell'area verde del condominio di via Antonio del Massaro e via Lorenzo da Viterbo

Una delle siringhe trovate nell’area verde del condominio di via Antonio del Massaro e via Lorenzo da Viterbo


Sono state raccolte numerose segnalazioni dei residenti, che riferiscono come il parco sia ormai frequentato, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali, da gruppi che assumono comportamenti intollerabili: schiamazzi, abbandono di rifiuti, danneggiamenti a beni pubblici e privati.

Purtroppo, oltre al disturbo, sono stati segnalati anche episodi di violenza tra ragazzi, insieme a situazioni di consumo e possibile spaccio di sostanze stupefacenti. Gli ultimi episodi più gravi, avvenuti in data 20 marzo 2025 e 15 ottobre 2025, hanno visto il ferimento di alcuni minorenni e hanno spinto i residenti a un’azione formale collettiva.

I fatti più recenti rappresentano tuttavia soltanto la punta dell’iceberg rispetto alle ulteriori testimonianze raccolte. In particolare, diverse sono le persone che riferiscono come nelle ore serali il parco assuma caratteristiche ancora più preoccupanti: l’area si trasforma in tutti gli effetti in una piazza di spaccio, come deposito per bustine e materiale connesso. Sono state rinvenute siringhe usate, nonostante il parco sia quotidianamente frequentato da minori nelle ore mattutine; e armi bianche da parte di un possibile spacciatore.

Abbiamo già segnalato più volte quanto osservato alle autorità di pubblica sicurezza, che sono intervenute quando possibile, senza però riuscire a contenere o eradicare in modo stabile i fenomeni criminali presenti nell’area. Per cercare una soluzione concreta, nei mesi scorsi è stata richiesta al comune l’installazione di un sistema di videosorveglianza, ritenendolo uno strumento fondamentale per tutelare i fruitori del parco e disincentivare comportamenti illeciti. Purtroppo la sindaca Chiara Frontini ha spiegato come nell’immediato non sia possibile l’installazione poiché l’accesso ai fondi dedicati – a quanto riferito – richiede una procedura biennale già avviata e conclusa per l’anno 2025. È stata tuttavia indicata la possibilità di installare, a spese del condominio, un sistema collegabile direttamente alle centrali operative delle forze dell’ordine.

Dopo l’ulteriore aggressione avvenuta a ottobre, è stato chiesto ai residenti di sottoscrivere petizioni individuali indirizzate al sindaco di Viterbo, nelle quali vengono richiesti interventi urgenti per la sicurezza e il decoro dell’area verde, tra cui: maggiore presenza delle forze dell’ordine e pattugliamenti mirati; installazione di telecamere di videosorveglianza; potenziamento dell’illuminazione e della manutenzione del parco; valutazione di una chiusura notturna o altre forme di regolamentazione degli accessi nelle ore serali; avvio di progetti educativi e preventivi rivolti ai giovani che frequentano abitualmente la zona.

Le petizioni sono state formalmente trasmesse al comune. Siamo disponibili a partecipare a un tavolo di confronto con l’amministrazione per individuare soluzioni condivise e immediate. L’obbiettivo non è solo quello di restituire il decoro al parco ma anche quello di riconquistare un luogo pubblico che deve essere sicuro e accessibile per tutti, soprattutto per famiglie e bambini.

R.C.


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11 dicembre, 2025

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