Viterbo – “C’è chi può e chi non può: io può”. Il copyright è del principe della risata, ma effettivamente c’è solo una persona in grado di stupire tutti andando in giro con la faccia del grande Totò. Quell’io che può è il viterbese Francesco Paolocci: truccato dal fratello Gaetano, da qualche anno ha ridato vita in maniera incredibile a uno degli attori più amati del cinema italiano. Fino a sbarcare sul piccolo schermo nel 2022, tornarci lunedì scorso, ricevere a settembre il premio Leonardo e pure l’inedito abbraccio della nipote di Totò, che infatti in vita non lo ha mai conosciuto.
I due sono da oltre 40 anni nel mondo del cinema, maghi degli effetti speciali. Hanno lavorato insieme al creatore di ET, Carlo Rambaldi, oltre che su film record di incassi al botteghino come “Ladyhawke” con Rutger Hauer, “Atto di Forza” con Arnold Schwarzenegger e molti altri. Il lavoro per trasformare Francesco Paolocci in Totò è invece partito nel 1983.
“Si tratta di un progetto iniziato con Dino De Laurentiis, quando lavoravamo per lui sugli effetti speciali. Le applicazioni del trucco – dice Gaetano Paolocci – non avevano la complessità di ora, e neanche questa resa. Grazie a Liliana già prestava la voce come doppiatore segreto per lo spot del Toto 6. Poi abbiamo cercato di avvicinarci alle espressioni, alla mimica. De Laurentiis voleva fare un film sulla vita di Totò, poi quando si poteva stringere, venne a mancare”.
“Con la mamma di Elena – continua Francesco – abbiamo condiviso momenti grandiosi. Quando De Laurentiis ha avuto l’idea del film noi eravamo in America e riproducevamo i volti di Schwarzenegger e Stallone. Lui mi disse in napoletano americanizzato: lo devi fare, devi imparare. Ho scoperto di avere la stessa tonalità di voce di Totò: oggi abbiamo deciso di regalare il lavoro di una vita”.
Oggi hanno raggiunto la perfezione, tanto che qualche anno fa sono riusciti a lasciare senza parole perfino la figlia del principe della risata, Liliana De Curtis. “Tu Francesco – aveva detto a Paolocci – mi fai sentire la voce di papà, ed è così verosimile che si riconoscono in essa e nella pronuncia di alcune parole i piccoli difetti e la caratteristica che aveva e che tu sicuramente non sai di riprodurre così fedelmente”.
Nel 2022 avevano stupito il pubblico di Citofonare Rai2, condotto da Paola Perego e Simona Ventura. E lunedì scorso hanno fatto di nuovo centro a “Caffè Italia” su Rai3, ospiti del programma d’intrattenimento culturale condotto da Greta Mauro e Pino Strabioli.
Ma oltre alle apparizioni in televisione, a settembre sono stati protagonisti di un piccolo miracolo: per la prima volta la nipote del principe Antonio de Curtis, Elena Anticoli de Curtis, ha potuto abbracciare nonno Totò, che non ha mai conosciuto in vita, impersonato dall’attore viterbese,. In quell’occasione, a Salerno, a Francesco Paolocci è stato assegnato il premio Leonardo proprio per fatto rivivere il grande attore. A condurre l’evento sono stati Paola Saluzzi e Pino Strabioli.
Insomma, se qualcuno dice che Totò non è più tra noi, oggi gli si può tranquillamente rispondere “ma mi faccia il piacere…”.
Massimo Chiaravalli
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