Riceviamo e pubblichiamo – Orte, in vista delle elezioni comunali del prossimo anno: i prerequisiti di moralità e dedizione al bene comune dei candidati per creare un comune ove ogni cittadino si senta parte della comunità socio-politica.
Frequentando i locali pubblici, parlando o discutendo nelle piazze e tra amici, ma anche sul nostro profilo Fb, abbiamo fatto delle valutazioni. I partiti, o quello che rimane di essi, stanno riscaldando i motori. Quante liste? A volte più liste per uno stesso partito.
Strategie o alleanze difficili da capire per alcuni, in modo particolare per i nuovi abitanti, ma, chiarissime ad altri che, conoscono da tempo, le “tecniche” o alcuni “apparentamenti interessati” della politica ortana.
“Tutto cambi perché nulla cambi”: potrebbe essere lo scopo di alcune strategie e alleanze a cui assisteremo nei prossimi mesi: nella fattispecie potremo assistere alle candidature di “finti nuovi amministratori e consiglieri comunali” collocati ad arte dai soliti noti “controllori della politica” locale e regionale per proseguire politiche di gestione di interessi di parte e non della generalità degli amministrati che pagano ormai livelli elevati di tasse e imposte statali e locali per ricevere spesso prestazioni e servizi pubblici non del tutto soddisfacenti.
Come movimento “Città Giardino 1905”, ci auguriamo che i principi etici e i valori di riferimento quali: il rispetto della dignità della persona, la ricerca del bene comune, la cittadinanza responsabile, la solidarietà, la democrazia partecipata, la qualità della vita dei cittadini prevalente su qualsiasi interesse di parte siano le colonne portanti di un “percorso elettorale” degno di un dibattito politico elettorale serio, della fiducia e della partecipazione responsabile dei cittadini alla tornata elettorale comunale del 2014.
Questi principi dovranno ispirare l’operato di tutti coloro che desiderano essere “architetti e manovali” di una riabilitazione politica cittadina, sono i prerequisiti di ogni candidatura per coloro che concorreranno a formare le liste elettorali di ciascuna coalizione concorrente dovranno esigere con assoluta decisione.
Per realizzare un nuovo modello etico di politica occorre che i singoli, l’associazionismo, i gruppi e i movimenti si riapproprino in pienezza della propria vocazione sociale per essere coscienza critica e fermento culturale nei vari ambiti ed ambienti, nelle diverse condizioni di vita e nelle diverse fasce d’età:
notiamo come a stento si riesce ad individuare un ragionamento politico di ampio respiro, di elevato significato per la collettività: tutto si limita alla gestione del quotidiano, non si programma per il futuro, spesso le decisioni politico-amministrative nascondono la cura di interessi non collettivi, ma parziali, di cura di un elettorato fatto di amici o peggio di clientele di vario orientamento.
L’obiettivo pertanto è quello di costruire una società capace di valorizzare le risorse già esistenti, proporre idee e intraprendere un reale cambiamento, mettendo al centro l’esigenza del cittadino e riportando la vera politica a riscoprire il valore e il senso del bene comune.
Pensiamo che, coloro che si “spenderanno in prima linea”; soltanto grazie a una vera formazione, alla cultura, non concepita soltanto come “istruzione”, o come sensibilità per il servizio disinteressato alla collettività ed alla consapevolezza delle proprie azioni, possano realmente dare vita a un modello politico differente che parta sì dal basso, ma che venga attuato da persone competenti e sensibili affinché la città sia amministrata “per” e “con” i cittadini in modo serio e appassionato.
Le scelte partecipate e la democrazia dal basso saranno il sale dell’intero percorso. La solidarietà, e quindi una città in cui nessuno resti indietro, il merito, la cultura, la professionalità, “il rispetto per l’ambiente” e la rivalorizzazione delle risorse già esistenti, siano i “pilastri” su cui basare l’agire politico.
Cittagiardino 1905 Orte
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