Viterbo – La frazione di Bagnaia si è riunita in piazza XX Settembre per il tradizionale appuntamento con il sacro fuoco di Sant’Antonio abate. L’evento, che rappresenta uno dei momenti più sentiti dal borgo, ha richiamato ancora una volta un gran numero di persone tra abitanti e visitatori.
Bagnaia – Il focarone
I volontari del comitato hanno ultimato la costruzione della grande pira di legna, un lavoro che ha richiesto diversi giorni di preparazione. Il momento clou è arrivato alle 18,30 quando, dopo il discorso della sindaca Chiara Frontini e la solenne benedizione del parroco di Bagnaia, don Vittore, è avvenuta l’accensione che ha dato ufficialmente il via alla serata. Le fiamme hanno preso rapidamente vigore, diventando il centro visivo della piazza e della festa.
Bagnaia – Il focarone
A rendere l’atmosfera elettrizzante è stata soprattutto l’euforia dei “focaroli”, i ragazzi del comitato organizzatore. Una volta divampato il fuoco, i giovani si sono lasciati andare a un’esplosione di gioia, animando la piazza con canti popolari, balli e cori ritmati. Il loro entusiasmo contagioso ha trasformato il rito del falò in una vera celebrazione collettiva, celebrando con orgoglio l’appartenenza alle tradizioni del borgo.
Attorno al perimetro del fuoco è stata organizzata la distribuzione di prodotti tipici. Gli addetti hanno preparato e servito pasta, panini con salsiccia e vino rosso ai presenti. La serata è stata accompagnata da musica e momenti di aggregazione spontanea tra i partecipanti.
Bagnaia – Il focarone
Per garantire il corretto svolgimento della manifestazione, è stato predisposto un piano di sicurezza specifico. La polizia locale ha curato la chiusura delle strade d’accesso al centro, mentre la protezione civile è rimasta a presidiare l’area del falò per monitorare l’altezza delle fiamme e il comportamento della cenere.
Luca Trucca
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