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Viterbo – Comune - Sì all’allargamento dell’incrocio con strada Casetta

Impianto di biometano sulla Commenda, via libera alla variante e agli espropri

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Viterbo - strada Casetta e la Commenda.

Viterbo – strada Casetta e la Commenda.

Viterbo – Impianto di biometano, via libera alla variante e agli espropri.

Il comune ha approvato la procedura abilitativa semplificata per la variante dell’impianto di produzione di biometano da fonti rinnovabili che Castelleone Biometano S.A. S.r.l. realizzerà in via Moglianelle. L’atto, adottato dal dirigente del Settore VII Stefano Peruzzo, chiude il procedimento sulle osservazioni presentate nell’ambito dell’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio.

La variante, presentata ai sensi dell’articolo 8 del decreto legislativo 190/2024, riguarda un impianto già autorizzato nel 2023 e aggiornato nel gennaio 2025. Oltre a modifiche impiantistiche non sostanziali, il progetto prevede l’allargamento dell’intersezione stradale tra strada Casetta e la Commenda, intervento richiesto dalla provincia di Viterbo per la sicurezza della viabilità.

Proprio per consentire l’allargamento dell’incrocio si è reso necessario avviare le procedure di esproprio di alcune aree. Il comune, in qualità di autorità espropriante delegata, ha notificato l’avvio del procedimento al proprietario interessato a settembre 2025. Le osservazioni sono arrivate a fine ottobre, seguite dalla richiesta di chiarimenti alla società proponente e dal relativo riscontro a dicembre.

Sulla base della relazione tecnica dell’istruttore Andrea Bellacima, sottoscritta dal dirigente Peruzzo, l’amministrazione ha deciso di accogliere alcune osservazioni. Il provvedimento dispone inoltre la trasmissione degli atti al soggetto espropriato e al beneficiario dell’espropriazione, oltre alla pubblicazione all’albo pretorio per quindici giorni.

La determinazione non comporta impegni di spesa per il comune. Contro l’atto è possibile presentare ricorso al Tar Lazio entro 60 giorni dalla comunicazione oppure ricorso straordinario al capo dello stato entro 120 giorni.
 


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22 gennaio, 2026

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