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Cronaca - L'animale sarà restituito ai legittimi proprietari: "Non ci speravamo più"

Aveva in auto un cane risultato rubato tre anni prima: denunciato

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Rieti – Aveva in auto un cane risultato rubato tre anni prima: denunciato. L’animale sarà restituito ai legittimi proprietari: “Non ci speravamo più”.

Rieti - Il cane risultato rubato

Rieti – Il cane risultato rubato


“Nei giorni scorsi i carabinieri forestali del nucleo di Rivodutri (RI) hanno denunciato all’autorità giudiziaria reatina un uomo per il reato di ricettazione – si legge in una nota dell’arma -.

I militari, durante un accertamento rientrante nelle previste attività di sorveglianza sul benessere animale, nel comune di Poggio Bustone (RI) hanno sottoposto a controllo il conducente di un’autovettura che trasportava tre cani. A seguito delle verifiche effettuate e delle approfondite investigazioni condotte anche attraverso la consultazione di banche dati, è emerso che uno degli animali era stato rubato tre anni prima nel comune di Orvieto (TR), come testimoniato in atti dalla denuncia presentata a suo tempo dal proprietario dell’animale.

Nonostante il soggetto fermato per il controllo affermasse, quale circostanza a sua discolpa, di aver trovato il cane in montagna quella stessa mattina, l’animale si presentava ben nutrito, pulito e perfettamente integrato con gli altri suoi simili, come se fosse abituato da tempo a vivere stabilmente con loro.

Carabinieri forestali

Carabinieri forestali


Sottoposto a sequestro penale ed affidato in custodia alle cure del servizio veterinario della Asl di Rieti intervenuto sul luogo, il cane è ora in attesa di essere restituito al legittimo proprietario, il quale, dopo avere appreso la oramai insperata notizia, ha ringraziato più volte i carabinieri forestali per la loro attività.

Il procedimento, attualmente in fase di indagini preliminari, consentirà all’autorità giudiziaria di valutare le eventuali responsabilità. Il denunciato, qualora ritenuto responsabile dei fatti contestati, in caso di condanna rischia la pena della reclusione da due ad otto anni e la multa da euro 516 a euro 10.329.

L’operazione dei carabinieri forestali si inserisce nel quadro dei controlli a tutela degli animali, sia selvatici che domestici, dove la registrazione di questi ultimi in appositi registri di anagrafe e disciplinata da una serie di normative nazionali e regionali, rappresenta un aspetto cruciale nel contesto della tutela della loro corretta gestione da parte dei proprietari” conclude la nota.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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28 gennaio, 2026

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