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Viterbo - Massimo Erbetti, coordinatore provinciale M5S: "Disponibili a contribuire, senza invadere spazi né snaturare il suo impianto civico"

“Dalla parte di chi difende la Costituzione, pieno sostegno al comitato provinciale per il no al referendum sulla giustizia”

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Massimo Erbetti

Massimo Erbetti

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il Movimento 5 Stelle esprime pieno sostegno al comitato provinciale per il no al referendum sulla giustizia, presentato ieri mattina a Viterbo, e condivide le preoccupazioni espresse dai promotori: una riforma che, così com’è impostata, non risolve i problemi reali della giustizia (tempi, organici, funzionamento) e rischia invece di alterare gli equilibri di autonomia e indipendenza, spostando potere verso l’esecutivo.

Il comitato nato dall’adesione di realtà civiche e sociali del territorio (tra cui Anpi, Acli, Arci, Cgil, Libera e molte altre)  rappresenta un presidio importante di informazione e mobilitazione in vista del voto del 22 e 23 marzo, appuntamento decisivo anche perché, essendo referendum costituzionale, non prevede quorum.

Come Movimento 5 Stelle siamo dalla stessa parte di chi difende la Costituzione e chiede una giustizia che funzioni davvero non un intervento che non accorcia i processi, non aumenta il personale e non migliora il servizio ai cittadini, ma apre spazi a un condizionamento politico della magistratura.

Detto questo, in modo leale e costruttivo, riteniamo utile una puntualizzazione: comprendiamo e rispettiamo la scelta di mantenere il comitato su un piano civico, lontano da bandiere e simboli, ma in una battaglia costituzionale di questa portata i partiti non sono un dettaglio “marginale”: sono strumenti, nel bene e nel male, con cui si organizzano consenso, presenza sui territori, informazione capillare e partecipazione. Escludere a priori il contributo politico anche quando esiste disponibilità e si è stati coinvolti nella fase costitutiva rischia di togliere forza alla campagna proprio mentre servirebbe il massimo dell’unità.

Non è una polemica e non è una richiesta di “passerella”: è una considerazione pratica. Nel clima di sfiducia e disaffezione ricordato dagli stessi promotori, serve costruire ponti, non recinti. E soprattutto serve coerenza: chi sostiene pubblicamente il NO non può limitarsi a dichiararlo e poi restare assente dai luoghi reali della mobilitazione e della fatica organizzativa.

Per questo il Movimento 5 Stelle ribadisce la propria disponibilità a contribuire, senza invadere spazi né snaturare l’impianto civico del Comitato mettendo a disposizione volontari, presenza nei banchetti informativi, supporto nella comunicazione e nei momenti pubblici (come gli appuntamenti annunciati con personalità e costituzionalisti nelle prossime settimane).

Il no ha bisogno di una comunità larga. Il Comitato è un pezzo fondamentale di questa comunità. Il Movimento 5 Stelle ci sarà, con rispetto e con determinazione, perché qui non si tratta di tattica: si tratta di difendere gli equilibri democratici e riportare la giustizia sui problemi concreti dei cittadini.

Massimo Erbetti
Coordinatore provinciale M5S 


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29 gennaio, 2026

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