Viterbo – “22 sanzioni e 6 sequestri in 9 giorni, questo il bilancio dei controlli sugli esercizi della città”. Il responsabile dell’Ufficio d’Area Icqrf, Francesco Librandi, alla conferenza stampa, avvenuta a palazzo dei Priori, sulle attività di controllo agroalimentare.
Vincenzo Fersini, Francesco Librandi, Marco Nunzi e Angelo Faberi
“L’attività – sottolinea Librandi – si è concentrata prevalentemente tra la metà di maggio e la metà di luglio, sono stati controllati 11 operatore in 9 giornate operative. Sono state fatte 22 contestazioni amministrative e 6 sequestri. Se i sanzionati hanno capito il messaggio oppure no bisogna aspettare qualche tempo, ci vogliono anni per capire se il succo è stato compreso. Cercheremo di ampliare il più possibile i controlli anche per chi, nel 2025, è già stato sottoposto alle verifiche“.
Un’alleanza strategica per blindare la qualità dei prodotti agroalimentari e proteggere il tessuto economico della città. È questo il bilancio dell’attività congiunta tra il Comune di Viterbo e l’Icqrf (ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi), illustrata oggi a palazzo dei Priori. Un progetto nato all’inizio del 2025 che ha già prodotto risultati concreti.
Angelo Faberi, Chiara Frontini e Umberto Di Fusco
Presenti alla conferenza, oltre al responsabile dell’ufficio d’area di Viterbo dell’Icqrf Francesco Librandi, anche il vice commissario aggiunto e responsabile del nucleo polizia amministrativa Marina Propeti, il comandante della polizia locale Mauro Vinciotti, il direttore dell’ufficio Icqrf Lazio e Abruzzo Angelo Faberi, la sindaca Chiara Frontini, il consigliere comunale delegato alle attività produttive Marco Nunzi, il consigliere comunale delegato alla Sicurezza integrata Umberto Di Fusco e il funzionario dell’Icqrf Vincenzo Fersini.
Il direttore dell’ufficio Icqrf Lazio e Abruzzo, Angelo Faberi, ha spiegato le dinamiche dell’operazione.
Vincenzo Fersini, Francesco Librandi, Marco Nunzi, Angelo Faberi, Chiara Frontini, Umberto Di Fusco, Mauro Vinciotti e Marina Propeti
“Abbiamo raggiunto un ottimo traguardo grazie a un’attività partita all’inizio del 2025 – ha detto -. Dall’analisi delle criticità è emerso chiaramente come i mini-market del centro storico fossero tra i punti più sensibili. Abbiamo effettuato diversi sequestri di prodotti alimentari, ma questi controlli non devono essere letti come semplici atti punitivi, bensì come un’indispensabile azione di prevenzione sul territorio. Il rispetto delle leggi è una parte cruciale della vendita e questo progetto proseguirà per tutto il 2026, segnando una presenza ancora più capillare. La prevenzione non si fa solo con i controlli, ma con la collaborazione di tutti”.
Fondamentale è stato il lavoro sul campo coordinato da Marina Propeti, vicecommissario aggiunto e responsabile del nucleo polizia amministrativa: “La polizia amministrativa è il mio amore professionale e sto formando nuovi colleghi in questo settore fondamentale. Con il dottor Librandi e il suo ufficio si è creato un legame eccellente: non è stato un semplice affiancamento, ma un vero e proprio scambio di competenze. La nostra non è un’attività repressiva, ma di tutela della salute e dei commercianti onesti. È comprensibile che chi riceve una sanzione possa avere una reazione negativa, ma le multe sono uno strumento necessario per ristabilire la legalità”.
Vincenzo Fersini, Francesco Librandi, Marco Nunzi, Angelo Faberi, Chiara Frontini, Umberto Di Fusco, Mauro Vinciotti e Marina Propeti
Il valore della sicurezza integrata è stato ribadito dal consigliere Umberto Di Fusco. “Tengo a sottolineare l’immenso lavoro svolto dalla polizia locale che, nonostante i numerosi impegni quotidiani, ha fatto di questa attività un vero fiore all’occhiello – ha dichiarato Di Fusco -. Il nostro obiettivo è educare alle regole: da una parte verifichiamo il rispetto delle norme, dall’altro facciamo comprendere agli operatori che chi si mette in regola vive e lavora meglio, anche sotto il profilo commerciale”.
Per Marco Nunzi, consigliere delegato alle Attività produttive, il controllo è sinonimo di valorizzazione.
“Controllare – ha sottolineato – significa tutelare i cittadini e tutti coloro che ogni mattina si alzano per lavorare onestamente. Si tratta di difendere il Made in Italy e il commercio cittadino sotto ogni punto di vista. L’episodio di Crans Montana è un terribile esempio di quanto i controlli siano vitali per evitare derive pericolose”.
Sulla stessa linea il comandante della polizia locale, Mauro Vinciotti. “Quando le istituzioni collaborano, la qualità della sicurezza aumenta sensibilmente – ha dichiarato Vinciotti -. Il nostro primo e unico obiettivo non è la sanzione, ma la sicurezza del cittadino. L’azione della Polizia Locale non si ferma qui: i nostri controlli vanno ben oltre l’ambito commerciale, coprendo ogni aspetto della vita urbana”.
La sindaca, Chiara Frontini, ha invece rivendicato con orgoglio il valore del percorso fatto fin qui. “Questo è un progetto del quale andiamo particolarmente orgogliosi – ha detto la sindaca -. Abbiamo voluto porre un focus preciso sulla sicurezza alimentare, concentrandoci in particolare sui mini-market, che spesso rappresentano una criticità sul territorio. I controlli fungono da deterrente fondamentale: nessuno è qui con il solo intento di sanzionare, ma per prevenire potenziali rischi. Questo momento ci permette inoltre di ribadire un concetto importante: la Polizia Locale non è solo multe e viabilità, ma un presidio essenziale di legalità e tutela a 360 gradi”.
Luca Trucca
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