Viterbo – Via dell’Industria, prolungamento di un chilometro e mezzo dal Poggino all’ex Fiera di Viterbo, collegandosi a Cassia e Commenda, per riorganizzare la viabilità nel settore nord del capoluogo. Dopo il passaggio in commissione Urbanistica, oggi pure in consiglio comunale approvato all’unanimità il progetto di fattibilità tecnica ed economica.
Opera che parte da lontano, era il 2012 e che nel tempo si è pure “allungata” nel percorso e nei costi.
Era il 2012, amministrazione Marini, quando ha mosso i primi passi, per poi attraversato le successive.
Varie le modifiche nel corso del tempo, compreso un tratto in più di 300 metri rispetto all’idea iniziale, con l’aggiunta di una mega rotatoria, al cui interno finirà l’attuale distributore di benzina e che farà scomparire il pericoloso incrocio fra Cassia e Commenda.
Il tratto sarà a doppia corsia, una d’immissione e l’altra di scorrimento, a unico senso di marcia. Scompariranno tutte le intersezioni attuali, per chi va o viene da Viterbo, a prescindere che prosegua o arrivi da Montefiascone o da Marta.
Aumentato il percorso, ma anche i costi. “Colpa” del Covid e del prezzario cambiato. Da 3,4 a 5 milioni.
La differenza, come spiegato dall’assessore Emanuele Aronne (Urbanistica) illustrando la delibera, è stata recuperata rinunciando a realizzare un asilo nido in zona Poggino e la seconda piscina comunale, per la quale, essendo un progetto di finanza pubblico-privato, aveva visto mancanza d’interesse da parte di questi ultimi.
Adesso occorre andare in fretta: “Il Pnrr scade a fine marzo – osserva Aronne – fino ad allora il prezzario non subirà variazioni. Quello attuale è in vigore dal 2023 e l’arrivo di uno nuovo potrebbe essere un qualcosa di pericoloso”. Farebbe di nuovo lievitare i costi.
Resta l’importanza dell’opera e relativa odierna approvazione, come rimarca l’assessore Aronne e Alvaro Ricci (Pd) concorda.
“È una giornata importante per Viterbo – osserva Ricci – si tratta di un progetto che nasce col sogno o l’utopia dell’aeroporto che prevedeva uno sviluppo importante della viabilità, compreso il prolungamento di viale dell’Industria. Svanito il sogno dello scalo, a maggio 2023 è stato fatto uno stralcio e approvato un progetto preliminare”.
Soddisfatta Letizia Chiatti (Gruppo misto), una soluzione per la zona nord di Viterbo, ribadisce Giulio Marini: “È giusto esserci oggi – ricorda Marini – perché si tratta di un’opera importante”.
Viterbo – Consiglio comunale
Potrà essere occasione di sviluppo economico, magari al Poggino, ma per Laura Allegrini (FdI) lo scopo principale resta quello di migliorare la viabilità e relativa sicurezza. “Spero che la presidenza del consiglio dei ministri – osserva Allegrini – che finora è stata al nostro fianco, ci rimanga e che l’opera si possa realizzare nel minor tempo possibile”.
Dalla maggioranza, Marco Nunzi (Viterbo 2020): “Dal Poggino si attende da tanto tempo quest’intervento. L’amministrazione Frontini sull’area ha posto molta attenzione, oggi è completamente diversa, di sviluppo consona, reale”.
Pure la Lega crede nell’opera: “Da sempre – ricorda Andrea Micci – anche quando eravamo in maggioranza. Su opere del genere, che cambiano la città, diverse amministrazioni hanno la loro parte di merito”. Progetto strategico per il presidente del consiglio Marco Ciorba: “Oggi è un giorno importante per la città e sono felice d’avere presieduto questo consiglio”.
Opera attesa e che parte in modo concreto con Michelini sindaco e il governo Gentiloni e relativo piano delle periferie. Da 17 milioni di finanziamento, come ricorda Luisa Ciambella (Per il bene comune). E oggi, come rimarca la sindaca Chiara Frontini, è una giornata storica per Viterbo. “Grazie a tutti i consiglieri – ricorda Frontini – gli amministratori che nel tempo hanno dato il loro contributo”.
Luisa Ciambella chiede anche l’eventuale data del taglio nastro: “Ditecela se potete e magari speriamo d’essere invitati, tutti quelli che hanno contribuito negli anni a concretizzare il progetto”. Per la data è un po’ presto. Poco male. Si trattava di una battuta. Per sottolineare, che mai come in quest’occasione l’opera è collettiva, in tanti ci hanno lavorato. Beati gli ultimi che la stanno concretizzando, ma non ci dimentichiamo dei penultimi. E pure dei terzultimi. Per non parlare dei quartultimi.
Giuseppe Ferlicca
Articoli: Perazzini (Viterbo 2020) e Poggi (Rinascimento): “Prolungamento asse del Poggino fondamentale per modernizzare la città” – Mega rotatoria all’altezza della strada Martana per eliminare il pericoloso incrocio con la Cassia
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY