![]() Elisabetta Bronzetti |
(g.f.) – “Non sarà un congresso renziani contro il resto del mondo”.
Parola di Andrea Egidi, segretario provinciale uscente e in corsa per la conferma, insieme al candidato area Renzi Alessio Trani.
Egidi, che sulla carta parte avendo dalla sua una larga fetta del partito e che fa riferimento ai parlamentari Fioroni e Sposetti, frena: “Questo congresso non segue dinamiche già viste – spiega Egidi – c’è una delegazione istituzionale del territorio e che fa riferimento ai parlamentari Alessandra Terrosi e Alessandro Mazzoli, quindi il consigliere regionale Enrico Panunzi.
Esponenti eletti sul territorio. Il confronto parte con loro.”
Ma Sposetti e Fioroni esistono e su Egidi sembrano avere trovato una convergenza: “Appoggiano e magari stanno in silenzio. Silenzio assenso. Quando vogliono, lo possono fare e gli riesce anche bene”.
Egidi punta a un dialogo privilegiato con i tre eletti sul territorio e a lavorare con una squadra di giovani che oggi erano con il segretario uscente alla presentazione ufficiale della sua candidatura.
“Un gruppo che non ha padroni – osserva Egidi – col quale continuare a crescere. Poi, io questa divisione non la vedo.
Sono certo che al congresso prenderò anche i voti di chi al nazionale voterà per Renzi”. Appuntamento il 6 novembre.
“Siamo un gruppo affiatato – spiega Manuela Benedetti di Canepina – che racchiude un po’ tutte le aree territoriali. Siamo con Andrea perché la sua segreteria ha ottenuto consensi, risultati. Ripartiamo dal territorio e dalle associazioni”.
Dal canto suo, Simone Margottini di Viterbo, ricorda che lunedì sarà presentato un documento d’intenti concordato con i circoli: “Per presentare al meglio questa candidatura quasi unitaria”.
L’età media delle persone attorno a Egidi è bassa, ma non è il solo punto qualificante: “Contano più degli anni – osserva Elisabetta Bronzetti di Montalto di Castro – le idee e le proposte, in particolare quelle di rinnovamento che vogliamo portar avanti con Andrea”.
Insieme a loro, Fabio Valentini, Aldo Moneta e Cinzia Boni e altri ancora.
“Posso immaginare che altri – spiega Egidi – tenteranno di montare una polemica basata sul fatto che si mette in moto l’apparato di partito per la mia candidatura, ma questi giovani non hanno padroni, sono stati a stretto contatto con me, abbiamo lavorato per far eleggere Panunzi, Terrosi e Mazzoli. Il rinnovamento del partito è al primo punto e loro ne sono già la prova.
Certe logiche vanno superate, dinamiche che fanno male al Pd, in cui pure io in passato posso essere stato schiacciato”.
Prima uscita pubblica, il 17 alla sala regia del comune con l’europarlamentare Roberto Gualtieri.
E se al provinciale la corsa è a due, per la segreteria comunale di Viterbo si lavora a un candidato unitario, voci parlano di Stefano Calcagnini: “Serve un segretario largamente condiviso – spiega Egidi – ho chiesto il massimo sforzo in questo senso. Se più candidati è un fatto democratico, non possiamo a Viterbo passare sei mesi a discutere sull’esito del congresso”.
Giuseppe Ferlicca
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