Viterbo – È stato trasferito presso il carcere Nicandro Izzo di Viterbo dopo il ricovero in psichiatria il 21enne abruzzese di Avezzano arrestato il 14 gennaio per il tentato omicidio di un 41enne, aggredito senza una ragione a Campodipietra, in provincia di Campobasso.
Il carcere Nicandro Izzo in località Mammagialla
Dopo il ricovero per dieci giorni nel reparto di psichiatria dell’ospedale Cardarelli di Campobasso, l’indagato è stato inviato nella casa circondariale Mammagialla, che può contare anche su un reparto di medicina protetta presso l’ospedale Santa Rosa.
A decidere il trasferimento del 21enne è stata l’amministrazione penitenziaria di Campobasso con l’autorità giudiziaria, che aveva già ritenuto incompatibile il ventenne, che ha ridotto in fin di vita senza un perché la vittima, con la detenzione carceraria ordinaria, disponendo un primo trasferimento in ospedale.
Il carcere viterbese sarebbe meglio attrezzato per la cura dei detenuti psichiatrici. Il ventenne, ai domiciliari per una rapina in concorso con lesioni, ha violato la misura cautelare due volte nella stessa giornata e ha quasi ucciso a calci e pugni il 41enne, la cui unica colpa è stata quella di mettere il naso fuori casa per capire chi stesse causando il trambusto in paese.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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