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Viterbo - Intervista a Umberto Fusco - Per un anno è stato vicino all'ex generale prima di allontanarsene e oggi è scettico sulla svolta intrapresa - Parla delle comunali 2027 e non esclude un ritorno alla politica attiva

“Non sono convinto della scelta di Vannacci: io resto leghista, mi sono sentito con Salvini”

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – “Non mi aspettavo che così in breve tempo Vannacci formasse un partito. Gli auguro buona fortuna, ma non sono molto convinto della scelta. Per me Salvini rimane il numero uno. Ci siamo sentiti pochi giorni fa”. Umberto Fusco, storico senatore della Lega, col generale è stato fianco a fianco per un anno, poi la scelta di allontanarsi. Oggi è perplesso sull’uscita di Vannacci dalla Lega, che rimane il partito di Fusco: “Io comunque sono e resto leghista”. Possibili novità all’orizzonte, mentre sprona il centrodestra a muoversi in vista delle comunali 2027 a Viterbo.


Matteo Salvini e Umberto Fusco

Matteo Salvini e Umberto Fusco


Umberto Fusco, se l’aspettava le ultime mosse di Roberto Vannacci, fuori dalla Lega e pronto a lanciare un suo partito?
“Non me lo aspettavo – dice Fusco – in un lasso di tempo così breve. Fino all’altro ieri enfatizzava il suo ruolo nella Lega. L’ho sentito a Firenze, ma anche a Pontida. Aveva sposato in pieno la causa leghista. C’era un accordo fra gentiluomini con Matteo Salvini. Mi sembra quasi impossibile un epilogo simile”.

Avendolo frequentato per un anno, si è dato una spiegazione?
“Non conosco le ragioni, non essendo all’interno del partito. Sono rimasto in contatto con Roberto per quasi un anno, dalla presentazione del suo libro, fino all’incontro di Noi con Vannacci. Poi ho chiuso, non ritenendo ci fossero i presupposti. A me piace fare politica e di politica non se ne faceva. Io sono leghista e rimango leghista. Nel tempo ho avuto modo di conoscere vari politici, da Matteo Salvini a Roberto Maroni, Flavio Tosi e molti altri della Lega. Ma per me Salvini rimane il numero uno. Ammiro molto la presidente del consiglio Giorgia Meloni, ci sono politici di valore nel centrodestra e non solo, ma basandomi sulla mia esperienza politica, Salvini rimane un vero leader”.

Un leader non esente dagli errori. Qualcuno ne avrà commesso.
“Ovviamente, come qualsiasi altra persona. Un partito che ha raggiunto il 34%, il 44% nella Tuscia, per poi essere sceso, qualcosa il segretario avrà fatto”.

Tra gli errori, pure avere accolto Roberto Vannacci nella Lega?
“Io ho conosciuto Vannacci nel 2023, quando presentò a Viterbo il suo libro. Fu un grosso successo. All’epoca ho ammirato un uomo dalla personalità spiccata, ha attirato l’attenzione di tanta gente che sperava in un cambiamento. Quello era il momento giusto, l’anno successivo, sempre quando a Viterbo c’è stata la tre giorni d’iniziative. Anche quello era un momento per iniziare qualcosa. Ogni progetto deve partire dai territorio, con persone nuove. Non con chi ha avuto trascorsi in un partito e poi in un altro. Vanno intercettati i bisogni dei cittadini e oggi uno dei più sentiti rimane la sicurezza”.


Umberto Fusco e Roberto Vannacci

Umberto Fusco e Roberto Vannacci


Pensa che il progetto di Vannacci, di cui ancora si conosce poco, possa avere successo?
“Auguro a Roberto Vannacci buona fortuna. Non sarà facile, vedendo gli ultimi movimenti nati, non hanno avuto molto seguito. È difficile. Occorre capire in quanti ripongono fiducia in Vannacci e dove andrà ad attingere come elettorato. Ripeto, gli auguro buona fortuna, ma non sono molto convinto, rispetto poi alla grande enfasi che sta ricevendo in queste ore. Vedremo il progetto”.

Spostandoci a Viterbo, come vede il panorama politico, con le comunali nel capoluogo che si avvicinano?
“Direi che è una situazione molto frastagliata, ma con un silenzio quasi tombale. Pare che tutti siano in attesa di scendere in campo. I partiti sono in attesa d’accendere i motori. Viterbo è una città straordinaria, cose da fare non mancano, serve un progetto di sviluppo. Io sono sempre “malato” di terme. Punterei lì. Per ora, i politici sembra che stiano tutti a guardare, il centrodestra mi pare fermo, mentre la sindaca si sta dando da fare, è già in campagna elettorale. Io osservo, ma non so cosa potrà accadere”.

Umberto Fusco rimarrà spettatore o magari s’immagina un ruolo?
“Io mi ritengo ancora in forza, parecchia gente mi chiede cosa faccio, se penso di rientrare. Nei giorni scorsi mi sono sentito con Matteo Salvini”.

Giuseppe Ferlicca


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5 febbraio, 2026

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