Sutri – La notizia ha iniziato a circolare nelle ultime ore, rimbalzando di bacheca in bacheca, fino a diventare un lutto condiviso dall’intera comunità. Sergio Bomarsi è morto il 4 febbraio all’età di 64 anni, lasciando un segno profondo in chi lo ha conosciuto, tra amicizie, passioni e impegno associativo.
Sergio Bomarsi
A parlare per primi sono stati gli Etruschi bikers, il motoclub di cui Bomarsi è stato socio fondatore. Un messaggio pubblicato su Facebook, firmato dall’amministratore Roberto Vetrani, è stato condiviso decine di volte: “Ci hai fatto l’ultimo scherzo, ma stavolta è troppo, stavolta non dovevi… Abbiamo perso un amico, un fratello, un socio fondatore… Se ne è andato un altro pezzo della nostra anima… Ci stringiamo tutti noi Etruschi alla tua famiglia, a tua moglie Elisa, ai tuoi figli Amerigo e Francesca, ed ai tuoi nipoti che amavi più della tua vita. Ciao Sergio, ciao amico mio”.
Accanto al dolore del motoclub, anche quello degli amici che hanno condiviso con lui viaggi e chilometri. Tra i commenti, quello di Leonardo, che ricorda un’esperienza vissuta insieme in Tunisia: “Una di quelle notizie che non vorresti mai avere. Non ho parole per esprimere il mio dolore anche se ci siamo frequentati poco, ma lo abbiamo fatto intensamente nel viaggio in Tunisia. Sempre allegro e disponibile ci deliziava ogni volta col il ciuffff della sua Yamaha gialla che faticava a mettersi in moto. Non posso pensare che ora tu stia solcando le strade del paradiso. Il mio motoclub si stringe intorno alla tua famiglia e ti rivolge un ultimo affettuoso saluto”.
Sergio Bomarsi
Alle testimonianze di affetto si aggiungono anche le parole di Sergio, che scrive: “Condoglianze alla famiglia, e al Motoclub Etruschi Bikers un altro amico che percorre le strade del paradiso ma il tuo ricordo rimane qui con noi. Ciao Sergio da Sergio Spiderman”.
Bomarsi era molto conosciuto a Sutri non solo per la sua passione per le due ruote, ma anche per la partecipazione alla vita tradizionale del paese. Faceva parte dell’Antica società di sant’Antonio abate, impegnata nelle celebrazioni e nella storica sfilata delle cavallerie.
Lascia la moglie Elisa, i figli Amerigo e Francesca e i nipoti. Intorno a loro si è stretta una comunità intera, che in queste ore continua a ricordarlo come una persona generosa, gentile, ironica e sempre pronta a esserci. Un vuoto che va oltre la perdita individuale e che riguarda un pezzo di storia recente di Sutri.
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