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Tuscania - La cerimonia di inaugurazione dopo il restauro

Le fontane tornano a risplendere

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La cerimonia di inaugurazione delle fontane restaurate a Tuscania

La cerimonia di inaugurazione delle fontane restaurate a Tuscania

La cerimonia di inaugurazione delle fontane restaurate a Tuscania
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La cerimonia di inaugurazione delle fontane restaurate a Tuscania
La cerimonia di inaugurazione delle fontane restaurate a Tuscania
La cerimonia di inaugurazione delle fontane restaurate a Tuscania

Riceviamo e pubblichiamo – Nemmeno la pioggia è riuscita a rovinare la festa, perché mentre in Comune ci si organizzava per accogliere la cerimonia inaugurale, un sole è spuntato a illuminare le fontane restaurate e, con queste, gli ospiti e gli studenti presenti e assoluti protagonisti della manifestazione.

“Sono molto lieto di inaugurare questo progetto di restauro – ha esordito il sindaco Natali, nel discorso ufficiale davanti alla fontana delle sette cannelle, anticipato dall’intervento dell’assessore Pocci – promosso dall’associazione Tuscania nuova e sostenuto dalla Fondazione Banca Nazionale delle Comunicazioni, rappresentata da Aleramo Ceva Grimaldi e Gaetano Arconti, e approvato dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici. Ringrazio tutti i cittadini che hanno contribuito, la presidente Lanzillotta per la sua presenza istituzionale e tutti gli artisti e gli appassionati che non si sono persi questo momento, come Alessandro Kokocinski, Zhou Zhiwei e Aleardo Kovareck. E’ bello vedere gli studenti della scuola media, dell’Orioli e del liceo che si prenderanno cura delle fontane, importante biglietto da visita sempre ammirato dai turisti”.

Per ringraziare gli studenti Giovanna Velluti ha omaggiato le scuole con preziose incisioni che raffigurano le fontane, passando poi la parola alla senatrice Lanzillotta: “Questa è un’occasione molto bella per rivedere queste due meravigliose fontane. Nonostante le difficoltà, il nostro paese deve sempre contribuire per salvare le proprie bellezze e grazie alla Fondazione Banca Nazionale delle Comunicazioni che ha finanziato. Ora tocca ai giovani impegnarsi nello sviluppo, credere nel progetto e adoperarsi nel mondo culturale”.

Soddisfazione dai responsabili della Fondazione, che spinti dall’entusiasmo del consigliere Piero Nucci hanno aderito con passione: “Spendere ora per restaurare, vista la crisi, è come spendere il doppio, ma sono questi gli esempi validi; facciamo però appello alle istituzioni, non ci mettete in condizione di non lavorare. Oggi la cultura va difesa, perché può produrre ricchezza e insegnare tanto ai ragazzi”, parole condivise da Nucci, che ha aggiunto “Ogni alunno si specializzerà pensando al suo futuro, ma non dimenticate mai che la cultura che deriva dal territorio è qualcosa di indelebile”.

Don Ugo Falesiedi ha poi letto un breve passo dedicato all’acqua e impartito al benedizione, prima di lasciare la parola a Giovanni Giontella, storico medievalista, che ha ricordato l’importanza delle Sette Cannelle, cuore commerciale della città nel XIV secolo, quando fu assoggettata sotto il Campidoglio e quando fu costruita, su ordine di Lorenzo di Guglielmo, proprio la fontana, al posto della fonte sorgiva. Fontana che riporta l’epigrafe del tempo, lo stemma Spqr, e una serie di effigi nobiliari, inseriti dalle famiglie che nel tempo se ne sono prese cura. “Metteremo anche quello delle scuole – ha concluso il sindaco – se sarete bravi a controllarla ed amarla”.

Il tempo di un brindisi, una passeggiata verso il parco di Torre Lavello, luogo che ha incantato la senatrice Lanzillotta, e poi il gruppo si è spostato in piazza del Duomo per ammirare la seconda opera restaurata, la fontana Giannotti, che resterà vigilata dai vicini allievi dell’istituto Orioli.

Comune di Tuscania


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13 ottobre, 2013

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