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Cronaca - Aveva 89 anni - Una vita dedicata alla creatività - La cerimonia funebre sabato 7 febbraio alle 16 al tempio crematorio di Viterbo

È morto il musicista e pittore Giorgio Chierchiè, in arte Kierkiè

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Vetralla - Giorgio Chierchiè con Sandro Aquilani

Vetralla – Giorgio Chierchiè con Sandro Aquilani

Vetralla - Giorgio Chierchiè con Sandro Aquilani

Vetralla – Giorgio Chierchiè con Sandro Aquilani

Vetralla - Giorgio Chierchiè in comune

Vetralla – Giorgio Chierchiè in comune

Montefiascone – Giorgio Chierchiè, in arte Kierkiè è morto.

La famiglia di Giorgio Chierchiè, in arte Kierkiè, con profonda tristezza annuncia la morte dell’artista, pittore e musicista, il 6 febbraio 2026 all’età di 89 anni presso la Rsa Villa Serena di Montefiascone.

Nato a Ravenna il 3 ottobre 1936, Kierkiè ha dedicato la vita alla creatività, intrecciando musica e pittura in un percorso unico e personale. Influenzato dai mosaici ravennati e dalle spiagge dell’Adriatico, ha sviluppato una tecnica originale, usando non solo pennelli ma anche dita e avambraccio per amalgamare colori su tele, cartoni e tavole.

La sua carriera musicale è iniziata con il diploma in clarinetto nel 1957 al Conservatorio di Piacenza, spaziando dalla classica al jazz e componendo colonne sonore per cinema e TV. Negli anni ’60, l’incontro con il pittore informale Scognamiglio lo ha spinto definitivamente verso la pittura.

A Vetralla, dove viveva da decenni, nel 1999 il comune gli ha commissionato il ciclo “Genesis”: sette grandi opere ad olio (1,80×1,80 m ciascuna), esposte in mostra permanente per il Giubileo 2000.

Kierkiè ha esposto in numerose personali e collettive, tra cui a Pitigliano, con temi ricorrenti come marine solitarie, muri e mari, nature morte, nudi e strumenti musicali, ispirati al blues e al mare. Nonostante problemi di salute recenti, come un’ipomobilità che lo aveva portato alla RSA, continuava a creare, trovando ispirazione nel lago di Bolsena e scrivendo poesie come “Sentieri”. Le sue opere, presenti in collezioni private e musei italiani e stranieri, testimoniano una libertà espressiva influenzata dal jazz.

La famiglia invita parenti, amici, colleghi e tutti gli ammiratori della sua arte a unirsi per un ultimo saluto durante la cerimonia di cremazione domani, sabato 7 febbraio 2026, alle ore 16 presso il Tempio Crematorio di Viterbo (Strada San Lazzaro 1). Non fiori, ma opere bene.


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6 febbraio, 2026

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