![]() Giovanni Gidari |
Riceviamo e pubblichiamo – L’amministrazione del sindaco Aquilani, invece di ridurre il tributo dei rifiuti urbani, lavora per togliere i contenitori per il conferimento degli stessi, causando disagi alla collettività per un servizio che paga profumatamente.
In questi giorni, infatti, il sindaco Aquilani e l’assessore Bacocco hanno fatto rimuovere oltre 40 contenitori per il conferimento dei rifiuti nelle zone di: La Botte, Fossogrande, La Selvarella, via sant’Angelo, Tre Croci, Mazzacotto, Croce di Pasquini, via del Pino e via Giardino.
Questa assurda e inspiegabile operazione è stata messa in atto senza neanche un doveroso preavviso agli utenti i quali, al momento del conferimento dei rifiuti nei luoghi in cui, da anni, erano posizionati i cassonetti, hanno avuto la sorpresa di non trovare nulla.
In buona sostanza, è stata stravolta la forma organizzativa del servizio rifiuti per quanto concerne le distanze di collocazione dei contenitori per lo smaltimento previste dal capitolato d’appalto, consentendo risparmi alla ditta affidataria ma provocando, nel contempo, disagi al cittadino in termini di distanza dei contenitori.
Dall’operazione emerge infatti, in maniera evidente, che gli utenti delle zone citate dovranno fare diverse centinaia di metri in più per il conferimento dei rifiuti mentre la ditta avrà un suo ritorno in termini di tempo per lo svuotamento dei contenitori.
Per questa ragione, sarebbe stata necessaria, prima di prendere una decisione in tal senso, una attenta programmazione per verificare la portata dei disagi agli utenti, l’economia di gestione del servizio e in che modo reimpiegarla. L’assessore Bacocco o il sindaco devono dare una spiegazione sull’accaduto agli utenti: dove sono finite le economie di gestione realizzate con fondi pagati dalla collettività?
L’amministrazione Aquilani e l’assessore Bacocco sono ormai soliti mettere in atto esperimenti, purtroppo fallimentari e costosi. Sin dal loro insediamento, sul problema dei rifiuti urbani abbiamo assistito sia allo sperpero di 10mila euro per l’esperimento della raccolta differenziata a Tre Croci, senza alcun risultato se non i disagi ai cittadini, sia all’affidamento a professionisti esterni di un progetto di raccolta differenziata per 7mila euro senza la dichiarazione del responsabile del settore e del segretario generale del Comune in cui si attestasse l’assenza, nell’ente, di personale idoneo per farlo senza ricorrere all’esternalizzazione dell’attività.
Altro bel regalo per il prossimo anno, che sarà molto difficile da dimenticare, sarà un fortissimo aumento della tassa dei rifiuti urbani grazie al progetto di raccolta differenziata approvato dalla maggioranza nella seduta del consiglio comunale del 30 luglio 2013, che prevede un ingente investimento ammortizzabile in sette anni e una gestione del servizio, per nove anni, con un costo complessivo di oltre 17 milioni di euro e costo annuale di oltre 1.900.000 euro.
Giovanni Gidari
Capogruppo consiliare “Lista Progetto Vetralla”
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