Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Venerdì scorso, alcuni abitanti di San Martino hanno vissuto una mezza giornata da incubo propiziata da E-distribuzione.
All’improvviso, senza alcun preavviso, verso le 17 è scomparsa la corrente elettrica sia nelle case sia in strada.
Un rincorrersi affannoso di telefonate ha consentito di capire che ad essere coinvolta nel blackout era tutta la zona alta di via Erodiano mentre il risponditore automatico, l’ineffabile Edy, informava che “causa lavori programmati” era in corso una interruzione del servizio e che la corrente sarebbe stata ripristinata alle ore 23,30.
I lavori, ammesso che fossero realmente programmati, non sono mai stati comunicati e gli abitanti della zona – tra cui molti anziani e persone che vivono sole – si sono ritrovati al buio, al freddo e senza poter ricaricare il cellulare o comunicare con i telefoni fissi.
È stato un inaccettabile comportamento da parte di E-distribuzione del tutto inammissibile specie se si tiene presente che si tratta di casette isolate alcune delle quali, recentemente, hanno subito una incursione di ladri.
Il 2 dicembre scorso, gli abitanti di una abitazione si sono ritrovati, alle 6 di sera, tre individui mascherati che hanno cercato di forzare la porta di ingresso. Il che è tanto più inquietante in quanto in quella casa vivono, oltre ai genitori, anche 2 figli maschi trentenni.
Il blackout “programmato” è terminato, intorno alle 2 quindi con oltre 2 ore di ritardo. Occorre che E-distribuzione programmi meglio i suoi lavori e tenga conto che, se li programma in ore di buio in zone isolate, può essere causa di situazioni di grave pericolo per le persone.
Occorre anche che impari che le regole vanno rispettate – anche se ha a che fare con cittadini inermi – e che, se si tratta di lavori programmati, è tenuta ad avvisare con congruo anticipo gli utenti.
Marco Pica
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