Viterbo – “Alcol e droghe leggere sono le sostanze più consumate dai giovani”. I docenti e ricercatori dell’università di Salerno Paolo Piciocchi e Felice Addeo, hanno presentato questa mattina i risultati statistici del progetto Via, avviato dall’associazione Modavi.
“I dati più critici sull’uso di alcol e droghe sono stati riscontrati tra i ragazzi che vanno dai 16 ai 21 anni – afferma Addeo -. Alcol e droghe leggere sono le sostanze più consumate dai giovani, ne hanno normalizzato il consumo, ignari dei rischi salutari che comporta l’utilizzo”.
Sergio Piemonte, Maria Teresa Bellucci e i professori universitari Paolo Picciocchi e Felice Addeo
Viterbo ha ospitato questa mattina l’evento conclusivo nazionale del progetto “Via – Volontari in azione, in viaggio contro le dipendenze”, promosso da Modavi (Movimento delle associazioni di volontariato italiano), con il finanziamento del ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Coinvolti anche il terzo settore ed esperti a livello nazionale. L’incontro ha avuto luogo a Spazio Lazio innova in via Faul.
Questo incontro è la tappa finale del truck tour nazionale Via e rappresenta un momento di sintesi. L’iniziativa ha attraversato diverse regioni italiane, incontrando migliaia di giovani nei loro contesti di vita quotidiana. Con attività di ascolto, sensibilizzazione e prevenzione sulle dipendenze patologiche, l’abuso di alcol, di sostanze psicotrope e il gioco d’azzardo.
L’evento conclusivo di Via ha l’obiettivo di trasformare i dati raccolti in azioni concrete e politiche di prevenzione efficaci.
La giornata inizia con l’intervento della sindaca Chiara Frontini, il prefetto Sergio Pomponio e Sergio Piemonte, presidente di Modavi.
La sindaca Chiara Frontini, Sergio Piemonte presidente Modavi e il prefetto Sergio Pomponio
All’evento anche Antonella Sberna, vicepresidente del parlamento europeo che ha preso la parola per sottolineare l’importanza dell’attività svolta dall’associazione Modavi: “Fondamentale il vostro contributo per i progressi che un giorno speriamo di vedere, soprattutto tra i più giovani. È di grande rilevanza oggi, ancora più di ieri, per le pressioni e l’accessibilità facile con cui gli adolescenti convivono. Le nuove dipendenze sono sempre una minaccia”.
Antonella Sberna vicepresidente del parlamento europeo
Mauro Rotelli, deputato, ha rimarcato: “Il legame e la vicinanza al terzo settore è fondamentale, soprattutto in una zona come Viterbo. Una straordinaria iniziativa che ricordo di Modavi è stata “Nasorosso”, che trattava gli incidenti stradali, frequenti nella provincia di Viterbo ultimamente. Progetti come quelli sostenuti dalla vostra associazione sono molto utili, hanno avuto riscontro anche tra i giovani e vi invito a sostenere nuovamente un’attività di quel tipo”.
Il deputato Mauro Rotelli
Poi Daniele Sabatini, consigliere della regione Lazio: “Il progetto che la vostra associazione attua soprattutto sui più giovani è notevole. Nelle ricerche fatte dalla regione Lazio in collaborazione con la Asl sono emersi dei dati fortemente critici. Siamo rimasti scioccati dalle percentuali risultate, ne abbiamo notata una in particolare che non ha a che fare con le dipendenze tradizionali. È stato provato che Il 23% dei giovani delle scuole medie hanno incontrato delle persone conosciute online. Queste percentuali sono state calcolate con il metodo Selfie, che così come la foto, realizza un ritratto accurato della società oggi”, afferma Sabatini, e continua: “I genitori di ragazzi adolescenti chiedono di continuare con la raccolta dei dati, sottolineando l’importanza del vostro intervento. Vi ringrazio dunque per l’attività che portate avanti come associazione, a prescindere che le statistiche crescano o diminuiscano. Non escludiamo di portare questi dati al presidente della regione Lazio, per continuare le ricerche basandoci anche sulle vostre attività e sul vostro approccio metodologico”, conclude il consigliere della regione Lazio.
Daniele Sabatini, consigliere della regione Lazio
Modavi ha successivamente distribuito un ricordo per il trentesimo anniversario dell’associazione, ed è stato proiettato un video che spiega l’attività dell’associazione. Nonché il ruolo primario dei giovanissimi volontari.
Intercettare e capire il malessere che lega le persone all’uso di queste sostanze è la vera chiave per risolvere il problema delle dipendenze, com’è stato più volte sottolineato durante l’evento.
I docenti e ricercatori dell’università di Salerno, Paolo Piciocchi e Felice Addeo, conosciuti e stimati per le loro pubblicazioni congiunte nel campo delle scienze sociali hanno presentato i risultati statistici del progetto Via. “I dati più critici sull’uso di alcol e droghe sono stati riscontrati tra i ragazzi che vanno dai 16 ai 21 anni – hanno spiegato Addeo-. Alcol e droghe leggere sono le sostanze più consumate dai giovani, ne hanno normalizzato il consumo ignari dei rischi salutari che comporta l’utilizzo.
Un’alta percentuale di giovani fa uso di droghe pesanti anche se sporadico, ma è stato riscontrato un dato molto più alto nelle località periferiche. Nelle zone più urbanizzate il consumo si riduce. Significativa la disparità di genere nel pregiudizio sociale – conclude Addeo -, se a consumare droghe o alcol sono le donne vengono più stigmatizzate rispetto agli uomini”.
Maria Teresa Bellucci, viceministra del Lavoro e delle politiche sociali
Ad intervenire per complimentarsi sul progetto Via è Maria Teresa Bellucci, viceministra del Lavoro e delle politiche sociali: “Vorrei innanzitutto salutare Viterbo. Qui è dove nasce il Ceis San Crispino, servizio pastorale che rende concreto lo spirito di aiuto al prossimo e ai più fragili. Viterbo è un territorio che esprime questi valori a pieno.
Abbiamo affermato sempre che non avremmo mai portato avanti la cultura “dello sballo”. Abbiamo celebrato la lotta contro la droga, chiamando tutti a raccolta perché è una battaglia comune, per tutelare l’esistenza umana e per il senso profondo di libertà. Vogliamo delle persone che non siano dipendenti da niente e nessuno. Libere di vivere, e di fare le proprie scelte. Ad alcune classi politiche la cultura “dello sballo” può far comodo, perché la dipendenza spegne il cervello. Avere cittadini che smettono di pensare permette ai politici di decidere per loro. Quando sono diventata viceministro con la delega ai servizi sociali e alle politiche del terzo settore avevo molto chiaro quello che dovevo fare, perché non era altro che una prosecuzione di ciò che avevo portato avanti da tutta una vita con il volontariato”.
La viceministra continua: “Il volontariato nasce da una scelta privata, ma le istituzioni devono riconoscere il valore di questa scelta, perché il tempo che dedichi agli altri vale. Oggi grazie ai nostri provvedimenti chi fa volontariato è riconosciuto dalle istituzioni. Questo per alimentare, dare gambe anche a quello che la vostra associazione, Modavi, fa”.
Nicole Tarantello
L’incontra “Via – Volontari in azione, in viaggio contro le dipendenze”, promosso da Modavi – Movimento delle associazioni di volontariato italiano
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