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Animali - Mauro Chiarle, presidente della sezione di Viterbo e provincia: "La genetica conta poco rispetto al contesto ambientale" - Ecco cosa occorre fare

Cagnolina aggredita da un pitbull al Carmine, Enpa: “Troppi proprietari non garantiscono cura e vigilanza, a danno della collettività”

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Viterbo – Cagnolina aggredita da un pitbull al Carmine, Enpa: “Troppi proprietari non garantiscono cura e vigilanza, a danno della collettività”.

Viterbo - La cagnolina Perla azzannata da un pitbull

Viterbo – La cagnolina Perla azzannata da un pitbull


“Ennesima aggressione a Viterbo da parte di un pitbull incustodito o malgestito ai danni di un altro cane in una palazzina nel quartiere Carmine”, a scrivere è Mauro Chiarle, presidente Enpa sezione di Viterbo e provincia. “È sempre utile ricordare che lasciare un cane libero o non utilizzare la museruola quando necessario soprattutto in contesti urbani, espone il proprietario a responsabilità civili e penali. Siamo indignati verso quanti, in maniera irresponsabile, possiedono dei cani, ma non ne garantiscono né la cura né la vigilanza, a danno della collettività”. 

Si ricorda – prosegue Mauro Chiarle -, che la pericolosità di un cane è determinata principalmente dalla gestione, educazione e socializzazione ricevute, piuttosto che dalla razza di appartenenza. Cani equilibrati sono il risultato di una corretta educazione e di un legame sano con il proprietario, mentre i comportamenti aggressivi sono spesso riconducibili a incomprensioni, mancanza di regole, o isolamento. La genetica conta poco rispetto al contesto ambientale. In caso di aggressione comunque il proprietario del cane è responsabile per lesioni colpose e deve risarcire i danni. Il proprietario del pitbull è civilmente e penalmente responsabile dei danni causati dal proprio cane, ai sensi dell’art. 2052 del Codice Civile e della normativa vigente (ordinanza 18 luglio 2019). Se l’aggressione causa lesioni, il proprietario può essere denunciato per lesioni colpose (art. 590 c.p.) e per omessa o cattiva custodia (art. 672 c.p.). La denuncia/querela va presentata entro 90 giorni dall’accaduto ai carabinieri o alla polizia locale. Per dare forza alla denuncia, è fondamentale portare: referti medico-veterinari che attestino le lesioni del proprio cane, foto e video dell’accaduto e generalità del proprietario del cane aggressore e testimonianze.

Viterbo - La cagnolina Perla azzannata da un pitbull

Viterbo – La cagnolina Perla azzannata da un pitbull


È importante – continua -, segnalare l’episodio anche al servizio veterinario della Asl territorialmente competente, che gestisce l’anagrafe canina e monitora i cani morsicatori per l’applicazione di eventuali provvedimenti. La legge impone l’uso del guinzaglio (misura massima 1.50 mt) nelle aree urbane, fatto salvo le aree per cani, e la disponibilità della museruola. C’è poi una norma che regola la responsabilità amministrativa del padrone del cane o di chi lo porta a passeggio e questa è l’articolo 672 del Codice penale che disciplina l'”omessa custodia e mal governo di animali”. In particolare, chi lascia liberi, o non custodisce con le debite cautele, animali pericolosi da lui posseduti, o ne affida la custodia a persona inesperta, rischia una sanzione da 25 a 258 euro. Si tratta di una sanzione amministrativa e non penale. Nell’articolo si evince inoltre che la proprietaria di Perla (la cagnolina ferita dal pitbull) è andata dai carabinieri per sporgere giustamente denuncia. Ma testualmente la signora scrive: “mi hanno spiegato che non possono fare la denuncia perché il cane non sarebbe stato istigato, ma partito da solo”. In base alla normativa italiana, il fatto che il cane sia “partito da solo” e non sia stato istigato non esonera il proprietario dalla responsabilità, ma anzi, tende a confermarla.Viterbo - La cagnolina Perla azzannata da un pitbull - La lastra

Viterbo – La cagnolina Perla azzannata da un pitbull – La lastra


Se le forze dell’ordine dovessero rifiutarsi di ricevere la denuncia (reato di omissione di atti d’ufficio art. 328 c.p.) è possibile presentare un esposto scritto direttamente alla Procura della Repubblica. Le forze dell’ordine (polizia di stato, carabinieri, guardia di finanza, polizia locale) sono obbligate per legge a ricevere denunce e querele presentate dai cittadini, comprese quelle relative a maltrattamenti di animali o reati contro di essi. Le forze dell’ordine non possono rifiutarsi di ricevere una denuncia o querela, né possono entrare nel merito della sua fondatezza o rilevanza prima di averla verbalizzata; tale valutazione spetta esclusivamente alla Procura della Repubblica. Non è possibile che una persona debba avere il terrore di uscire col proprio cagnolino.
 

Ci auguriamo che mai più nessuno debba vivere quel che ha vissuto la proprietaria di Perla che ha visto il pitbull fiondarsi in un attimo sulla povera cagnolina e ha assistito impotente al dolore e al terrore del suo cane e solo un miracolo ha evitato conseguenze più gravi. Forza Perla – conclude il presidente Chiarle -, rimettiti in fretta e speriamo che tu possa presto ritornare serena nelle passeggiata”. 


– La cagnolina Perla azzannata e massacrata da un pitbull al quartiere Carmine


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9 febbraio, 2026

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