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Viterbo - Un eroe silenzioso che ha salvato molte vite dalle persecuzioni razziali ed è stato ucciso a Dachau esattamente 80 anni fa - Domani le celebrazioni alle ore 11

La polizia commemora Giovanni Palatucci

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Viterbo – La polizia commemora Giovanni Palatucci.

Martedì 10 febbraio 2026 la Polizia di stato celebra il ricordo di un eroe silenzioso che ha salvato molte vite dalle persecuzioni razziali. Un esempio di coraggio ed altruismo: Giovanni Palatucci, ucciso a Dachau esattamente 80 anni fa.

Viterbo - Le celebrazioni in onore di Giovanni Palatucci

Viterbo – Le celebrazioni in onore di Giovanni Palatucci


Il commissario Giovanni Palatucci, a Fiume, durante l’occupazione nazista si distinse per il suo coraggio e la sua tenacia nel salvare centinaia di ebrei dalle deportazioni. Dopo l’8 settembre 1943, per un anno, con la sua posizione di reggente della questura, Palatucci divenne un faro di speranza per gli ebrei di Fiume.

Rischiava la sua stessa vita per falsificare documenti e organizzare fughe fuori dalla città, consapevole del pericolo che correva. Il 13 settembre 1944 fu arrestato e deportato a Dachau.

Le sue parole, pronunciate poco prima della deportazione con l’accusa formale di cospirazione ed intelligenza con il nemico, rivolte ai suoi collaboratori furono “La Polizia significa vita, quella vita che serve ad aiutare il prossimo, la povera gente”. Giovanni Palatucci non sopravvisse all’orrore dei campi di concentramento, morì a Dachau il 10 febbraio 1945, a soli 36 anni.

Nel 1990 venne riconosciuto come “Giusto tra le Nazioni” dallo Yad Vashem, l’Ente nazionale per la memoria della Shoah in Israele e, nel 1995, gli venne conferita la medaglia d’oro al merito civile dal Presidente della Repubblica. Dal 2004, la Chiesa cattolica lo ha proclamato “Servo di Dio”, titolo attribuito alle persone per le quali è stato avviato il processo di beatificazione.

Al fine di onorare degnamente il suo sacrificio, la questura di Viterbo, domani 10 febbraio 2026, organizza un evento commemorativo a Bagnoregio, presso la “Casa del Vento”, sede dell’associazione Juppiter, che vedrà la partecipazione del questore di Viterbo, del professor Stefano Grego in rappresentanza della locale comunità ebraica ed il coinvolgimento del locale istituto scolastico omnicomprensivo “Fratelli Agosti” e dell’associazione summenzionata.

La cerimonia, che avrà luogo alle ore 11, si svolgerà alla presenza del prefetto di Viterbo, del sindaco di Bagnoregio e del presidente della Provincia di Viterbo, vedrà un’appendice nel giardino esterno della struttura, dove verrà piantato un albero di ulivo, simbolo di pace, con l’apposizione di una targa in memoria del valoroso Giovanni Palatucci.

 


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9 febbraio, 2026

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