Viterbo – Giorno del Ricordo – Gli interventi del mondo politico in occasione della commemorazione del 10 febbraio.
Mirko Zuffi (Presidente Fratelli d’Italia Montefiascone): “Il coraggio della memoria: partecipazione straordinaria a Montefiascone per le vittime delle Foibe, mentre l’amministrazione continua a disertare la commemorazione
Come presidente di Fratelli d’Italia Montefiascone, ritengo doveroso ribadire il significato profondo del Giorno del Ricordo. Il 10 febbraio non è una semplice ricorrenza formale, ma una data che impone verità e responsabilità.
Le foibe rappresentano una delle tragedie più gravi del Novecento italiano: migliaia di nostri connazionali – uomini, donne, anziani e bambini – furono infoibati, perseguitati o costretti all’esodo dalle loro terre in Istria, Fiume e Dalmazia, vittime della violenza dei comunisti titini tra il 1943 e il secondo dopoguerra. Per decenni questa pagina di storia è stata occultata, ridotta a fatto marginale o negata, sacrificata su pregiudizi ideologici che hanno anteposto il silenzio alla verità. Oggi, grazie all’impegno di studiosi, associazioni, amministratori e cittadini, questa verità sta finalmente emergendo. Ricordare le foibe non è solo un dovere civico di giustizia storica verso le vittime e gli esuli, ma un obbligo morale verso l’Italia intera. La commemorazione svoltasi ieri a Montefiascone ha rappresentato una significativa giornata di partecipazione civile. Ringrazio sinceramente tutti coloro che hanno partecipato: i giovani di Gioventù Nazionale, guidati da Maria Elena Napoli, i cittadini e le associazioni locali che hanno trasformato la piazza in un luogo di memoria autentica. Un ringraziamento particolare va al Consigliere Paolo Manzi di Forza Italia, all’ex Sindaco Massimo Paolini, ad Augusto Bracoloni, ad Andrea Angeli e a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile una commemorazione di valore storico e culturale. La loro presenza ha conferito forza, dignità e autorevolezza a un momento che non è stato solo simbolico, ma profondamente educativo.
Non posso tuttavia non rilevare un fatto grave: l’amministrazione comunale, ufficialmente invitata, ha scelto di non partecipare. Un’assenza che non può più essere interpretata come casuale, ma che assume un chiaro significato politico. Le istituzioni hanno il dovere di rappresentare l’intera comunità e la totalità della storia nazionale. Disertare il Giorno del Ricordo significa perpetuare una memoria selettiva che per decenni ha negato giustizia agli esuli e alle vittime delle foibe. Nonostante una legge dello Stato celebri il Ricordo, dopo oltre 80 anni esistono ancora resistenze istituzionali a riconoscere pienamente la tragedia delle foibe e l’esodo del popolo giuliano-dalmata. La reticenza e il negazionismo rappresentano una ferita aperta nel nostro Paese. Chi oggi si sottrae alla memoria sarà probabilmente in prima fila il 25 aprile, ma noi, insieme a tanti cittadini italiani, continueremo a difendere la verità: la verità non può essere infoibata. Montefiascone, ieri, ha dimostrato sensibilità e responsabilità civica superiori a certe assenze. Chi non ha partecipato se ne assume la responsabilità di fronte ai cittadini e alla storia.
Mirko Zuffi
Presidente Fratelli d’Italia Montefiascone
“Oggi è una ricorrenza carica di significato per la memoria collettiva della nostra Nazione: celebriamo il Giorno del Ricordo, rendendo omaggio ai martiri delle foibe e agli italiani di Istria, Fiume e Dalmazia, costretti ad abbandonare le loro case e le loro terre solo per fedeltà alla propria identità e per amore dell’Italia”. Così, la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, il presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera dei deputati Mauro Rotelli, il capogruppo FdI al consiglio regionale del Lazio Daniele Sabatini e il presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente Giulio Zelli.
“Una tragedia profonda, un capitolo oscuro della nostra storia, oggetto di una dolorosa e ingiusta congiura del silenzio. L’Italia non deve temere di affrontare con coraggio la verità storica, respingendo con fermezza ogni tentativo meschino di negazionismo o revisionismo, perché non si tratta di una vicenda confinata a un territorio, ma è parte integrante della nostra storia.
Ricordare con consapevolezza è un dovere civile e morale che rafforza il senso di appartenenza e contribuisce a costruire una memoria condivisa, rendendo giustizia al sacrificio dei nostri connazionali e trasmettendo alle nuove generazioni il valore della memoria e l’amore per il nostro Tricolore”.
Battistoni (Fi): “Il Giorno del Ricordo è un monito per coltivare memoria e conoscenza”
Il Giorno del Ricordo è un monito per coltivare memoria e conoscenza, che sono i pilastri della nostra libertà. Una persona libera, infatti, ha piena consapevolezza delle tragedie accadute nella storia. La pulizia etnica ai danni degli italiani di Istria, Fiume e Dalmazia è una di esse.
Ed è doveroso trarre da quanto è accaduto ottant’anni fa gli orientamenti per promuovere il bene oggi.
Ritroviamo questo valore nelle parole del ministro degli Esteri Antonio Tajani che ripercorrendo l’eccidio di quei tanti bambini e ragazzi uccisi e gettati nelle foibe, ha sottolineato il dramma contemporaneo del prezzo pagato dai più piccoli nelle guerre.
E l’impegno italiano per alleviare le sofferenze per molti di loro creando le condizioni, con l’accoglienza e la cura, affinché possano avere un futuro. Questo è il senso di una interpretazione concreta della storia, che non solo celebra, ma vive concretamente la memoria.
Francesco Battistoni
Deputato di Forza Italia
Segretario di presidenza della Camera
Luisa Ciambella (Per il bene comune): “La memoria non può essere soltanto celebrazione formale: deve diventare occasione di riflessione sul presente”
In occasione della Giornata del Ricordo, sento il dovere di richiamare l’attenzione sul valore profondo della memoria come strumento di consapevolezza e responsabilità collettiva. Ricordare le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata significa riconoscere una pagina dolorosa della nostra storia, segnata da violenze, soprusi e sofferenze che hanno colpito intere comunità e inciso profondamente sulle identità di migliaia di persone.
La memoria non può essere soltanto celebrazione formale: deve diventare occasione di riflessione sul presente. Le tragedie del passato ci interrogano ancora oggi, in un tempo in cui assistiamo a nuove forme di violenza, discriminazione e negazione dei diritti. Per questo la Giornata del Ricordo rappresenta un invito a rinnovare l’impegno contro ogni forma di odio e sopraffazione, promuovendo il rispetto delle differenze e la tutela delle identità culturali e umane.
La sofferenza vissuta dalle vittime e dalle loro famiglie ci richiama a un principio fondamentale: nessuna comunità può essere privata della propria dignità. Coltivare la memoria significa costruire una società più giusta, capace di riconoscere il valore del dialogo, della convivenza e del rispetto reciproco.
Solo attraverso una memoria condivisa e consapevole possiamo trasformare il dolore della storia in una forza positiva, che orienti le scelte del presente e del futuro verso la pace, la solidarietà e la difesa dei diritti di ogni persona.
Luisa Ciambella
Coord. Mov. Civico Rocca Presidente – Per il Bene Comune
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