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Vitorchiano Giovanni Conti racconta la sua passione per le auto storiche dell’Arma e la sua Alfa Romeo 75 

“Da bambino sono entrato nella macchina dei carabinieri con papà e me ne sono innamorato”

di Nicole Tarantello
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Viterbo – “Un giorno sono entrato nella macchina dei carabinieri con papà e me ne sono innamorato”, Giovanni Conti, 31 anni di Montefiascone, racconta la sua forte passione per le automobili storiche dei carabinieri. Vive a Vitorchiano e fa il magazziniere, ma coltiva assiduamente il suo interesse partecipando a raduni delle auto storiche dei carabinieri. Dal 2018 comincia il restauro della sua vettura, un’Alfa Romeo 75 dei carabinieri risalente al 1988. Divulga le conoscenze apprese durante la riparazione della sua auto tramite un canale YouTube, dove tratta vetture storiche delle forze dell’ordine. 

Giovanni Conti

Giovanni Conti


Come nasce la passione per le vetture storiche dei carabinieri?
“Tutto nasce nel 1998. Ero un bambino di 3 anni e mio padre prestava servizio al nucleo operativo radiomobile di Viterbo. Era un autista e guidava le Alfa Romeo dei carabinieri. Un giorno sono entrato nella macchina con papà e me ne sono innamorato. Da lì ho sempre sognato di possederne una, per rivivere l’incanto di quel momento”.

La sua macchina è stata certificata come la più longeva al mondo tra quelle appartenute all’Arma, come nasce il progetto di restauro?
“Ho sempre divulgato, tramite le varie piattaforme social, il mio interesse per le vetture storiche dei carabinieri. Il mio sogno si è realizzato nel 2018, quando un ragazzo mi contatta per propormi l’acquisto di un’Alfa Romeo 75, proprio il mio primo amore, la macchina in cui ero salito quel giorno con mio padre. Mi sono accordato con questo ragazzo e l’ho acquistata senza ripensamenti. Era l’occasione per realizzare finalmente il mio sogno: possedere e curare quell’Alfa Romeo 75. Il restauro dell’auto è durato fino al 2023. Successivamente alla riparazione ho ottenuto il certificato di rilevanza storia rilasciato dall’Asi (Automotoclub storico italiano), il dispaccio militare per immatricolarla, rilasciato dall’arma dei carabinieri ed il certificato di origine rilasciato da Alfa Romeo. Negli ultimi anni la mia auto è stata selezionata per il giro apripista dell’autodromo di Arese. Enorme è la soddisfazione per il sacrificio fatto”.

La Alfa Romeo 75 dei carabinieri di Giovanni Conti

La Alfa Romeo 75 dei carabinieri di Giovanni Conti


Ci sono stati momenti in cui ha pensato di non farcela?
“No, mai pensato di non farcela perché era il mio sogno. L’unica difficoltà che ricordo è stata trovare la targhetta identificativa del modello, perché essendo un dettaglio estetico e non grafico era difficile da reperire. Ma fortunatamente, grazie ai contatti con i tecnici, ho rintracciato ogni pezzo mancante”.

Ogni volta che la usa che emozione prova?
“Quando la guido torno bambino, lo stesso che è entrato nella macchina di lavoro del suo papà quella mattina. È il parco giochi di un bambino che a tre anni ha conosciuto quell’auto e se ne è innamorato. È un enorme onore essere conosciuto al livello nazione per il lavoro svolto con la mia auto e ricevere complimenti da sconosciuti. Ho ascoltato storie simili alla mia, ex colleghi di papà che mi hanno raccontato le loro avventure, ricordi riaffiorati con l’Alfa Romeo 75 ed è meraviglioso. Mi soddisfa e mi appaga”.

Teme che un giorno potrebbe smettere di funzionare?
“No perché ho fatto tagliandi rigorosi e puntuali all’officina dell’Alfa Romeo. Il lavoro di restauro è stato concepito per far sì che per i prossimi 50 anni non abbia problemi”.

La Alfa Romeo 75 dei carabinieri di Giovanni Conti

La Alfa Romeo 75 dei carabinieri di Giovanni Conti


L’auto è stata immatricolata regolarmente o ha riscontrato problemi?
“L’auto è stata immatricolata regolarmente dall’agenzia di pratiche auto. Non ho riscontrato problemi, ma non c’è una regolamentazione precisa per l’utilizzo civile di questi mezzi. Per i tragitti più lunghi uso delle targhe europee, copro i lampeggiatori e le scritte con cappucci fatti su misura. L’auto è dismessa ma ha le scritte “carabinieri” che potrebbero creare problemi al livello legale. Ho dovuto applicare degli escamotage per chiarire che è una vettura ex militare, non in servizio. Tengo molto a precisare che ci sono regole da rispettare, è essenziale che si sappia”. 

Quali sono gli accessori che la rendono una macchina dei carabinieri?
“Gli accessori sono le scritte laterali e le vetrofanie (scritte sui vetri). A procurarmele ha provveduto un’azienda, “Nobili srl” di Milano”.

La Alfa Romeo 75 dei carabinieri di Giovanni Conti

La Alfa Romeo 75 dei carabinieri di Giovanni Conti


La sua ne è dotata?
“Si, ha tutte le caratteristiche dei veicoli dei carabinieri di quegli anni. Le chicche che ho messo nel veicolo sono: una replica di un mitra m12, e una paletta di ferro. Entrambi accessori utilizzati per i posti di blocco”.

Era preparato per il lavoro che il restauro di questo veicolo richiedeva o ha dovuto studiare nel mentre?
“Entrambe le cose. Per me era già il secondo restauro. Il primo l’ho fatto con mio padre su un Alfa Romeo civile, quindi le differenze rispetto al veicolo dei carabinieri erano tante. Ho cercato di utilizzare le competenze già assimilate dal precedente lavoro, applicando gli stessi schemi, ma ho dovuto anche integrare nuove conoscenze. Ho inoltre aumentato il budget rispetto al precedente restauro”.

La Alfa Romeo 75 dei carabinieri di Giovanni Conti

La Alfa Romeo 75 dei carabinieri di Giovanni Conti


Qual è stata la reazione di papà?
“Papà era incredulo. Pensava avessi fatto una stupidaggine, ma quando l’ha vista aggiustata si è emozionato. Anche lui ha avuto l’opportunità di rivivere vividamente i suoi anni di servizio al voltante”.

Questa è la sua unica creatura o ne ha altre in progetto?
“Per ora non ne ho altre in progetto. La mia priorità al momento è prendermi cura di questa macchina. Voglio godermi il lavoro fatto in questi anni, che è stato lungo e faticoso, ma come già detto anche appagante. Magari un giorno intraprenderò nuove avventure ma ora non sono in programma”.

Che tipo di utilizzo ne fa? partecipa a rievocazioni storiche o eventi simili?
“Partecipo a manifestazioni a tema in giro per l’Italia. Ogni anno ad aprile partecipo al raduno “auto in divisa” dove tutti gli appassionati di veicoli appartenuti alle forze dell’ordine, vengono con le loro”.

Nicole Tarantello


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23 febbraio, 2026

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