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Cronaca - Il furto nell'appartamento della donna risale allo scorso novembre - 35enne denunciata dai carabinieri

Cucciola rubata per avere il riscatto, dopo mesi la proprietaria riabbraccia la piccola Shary

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Roma – Si è conclusa con il lieto fine la vicenda di Shary, un cucciolo di Pitbull di appena due mesi, sottratto lo scorso novembre alla sua proprietaria.

La riconsegna del cucciolo di pitbull

La riconsegna del cucciolo di pitbull


I carabinieri della stazione di Roma Vitinia, a conclusione di un’articolata attività investigativa coordinata dalla procura della Repubblica di Roma, hanno denunciato una 35enne italiana, gravemente indiziata dei reati di tentata estorsione e ricettazione.

“I fatti – ricostruiscono i militari dell’arma -, risalgono al 12 novembre 2025 quando la proprietaria del cane, una donna romana di 66 anni, aveva subito il furto dell’animale di appena due mesi, mentre si trovava impegnata in una visita medica. Dopo mesi di angoscia, lo scorso 5 febbraio, la vittima era stata contattata dall’indagata la quale, essendo entrata in possesso del cane, aveva avanzato una richiesta di 500 euro in contanti come condizione necessaria per la restituzione dell’animale.

Le indagini condotte dai militari hanno permesso di risalire all’identità della donna e di localizzare il luogo dove il cucciolo veniva nascosto. Nel pomeriggio di ieri, i carabinieri hanno dato esecuzione a un decreto di perquisizione domiciliare delegato dall’Autorità Giudiziaria presso l’abitazione dell’indagata e Shary, è stata rinvenuta all’interno dell’appartamento in buone condizioni di salute ed è stata immediatamente restituita alla legittima proprietaria” conclude la nota.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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20 febbraio, 2026

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