Soriano nel Cimino – A bordo di un’Audi, vedono i carabinieri e si danno alla fuga. Avevano rubato tre cellulari. Sono stati bloccati dai militari e sono stati arrestati.
Nel pomeriggio del 10 febbraio scorso, i carabinieri della stazione di Soriano nel Cimino hanno arrestato due persone ritenute responsabili del furto di 3 cellulari.
“I militari – si legge nella nota dell’Arma -, impegnati in un servizio di pattuglia, hanno ricevuto dalla centrale operativa di Viterbo la segnalazione di un veicolo sospetto, un’Audi A4 con targa polacca, probabilmente utilizzato per compiere alcuni furti in zona, intercettandolo lungo la strada provinciale Molinella.
Alla vista dei militari, il conducente ha tentato la fuga, ma, dopo un breve inseguimento, è stato bloccato.
A bordo dell’auto viaggiavano un 41enne e una 43enne, entrambi di nazionalità romena e senza fissa dimora. I sospetti dei carabinieri hanno trovato conferma immediata durante la perquisizione del veicolo: all’interno dell’abitacolo, infatti, sono stati rinvenuti 3 telefoni cellulari che, dai successivi accertamenti, sono risultati essere stati asportati poco prima presso alcuni esercizi commerciali tra Civita Castellana e Soriano nel Cimino.
I due fermati – prosegue la nota – sono stati arrestati con l’accusa di furto aggravato in concorso e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre la refurtiva è stata recuperata.
L’intervento rientra in una più ampia attività dell’Arma volta a intensificare i servizi di perlustrazione e controllo del territorio per contrastare i reati predatori e garantire maggiore sicurezza alle aree residenziali e produttive”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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