Viterbo – “L’approvazione del nuovo Piano di Azione Regionale per il contrasto alla Xylella fastidiosa è un atto di responsabilità fondamentale per la salvaguardia del nostro patrimonio agricolo e paesaggistico”. Lo dichiara Giulio Zelli, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e presidente della commissione Agricoltura e Ambiente della regione Lazio.
“Il provvedimento della giunta Rocca mette in campo una strategia rigorosa di monitoraggio e contenimento, con un’attenzione prioritaria per i territori della Tuscia già colpiti o a rischio, in particolare i comuni di Canino, Tarquinia e Montalto di Castro. Proteggere questi areali significa tutelare economie storiche legate alla produzione di olio extravergine d’oliva di altissima qualità, che rappresentano l’eccellenza del Made in Italy nel mondo”.
“La Regione Lazio – prosegue Zelli – non abbassa la guardia: il piano prevede ispezioni sistematiche, controlli alle frontiere e interventi immediati di eradicazione laddove necessario, garantendo al contempo il supporto necessario agli agricoltori. Grazie al lavoro dell’Assessore Righini e delle strutture tecniche – conclude il presidente – stiamo agendo con tempestività per evitare che l’emergenza si diffonda, preservando l’integrità dei nostri mandorli secolari e il reddito di migliaia di famiglie della nostra provincia”.
L’Università Agraria di Tarquinia accoglie con favore il provvedimento approvato dalla Regione Lazio che prevede un programma di sostegno economico alle piccole e medie imprese agricole colpite dalle misure di eradicazione della Xylella fastidiosa.
Si tratta di un intervento di particolare importanza per il territorio di Tarquinia, che nei mesi scorsi è stato interessato da uno dei principali focolai del batterio. Le misure fitosanitarie adottate, tra cui l’abbattimento delle piante infette e l’istituzione di una zona cuscinetto di 2,5 chilometri di raggio, hanno inciso in modo significativo sulla continuità produttiva delle aziende agricole coinvolte, causando rilevanti danni economici.
La decisione della Regione Lazio di attivare gli aiuti previsti dal regime “de minimis” rappresenta un sostegno concreto per gli operatori che hanno rispettato le prescrizioni imposte dalla normativa vigente per il contenimento del batterio. La misura prevede il riconoscimento di indennizzi fino a un massimo di 50.000 euro per impresa, destinati a coprire i costi sostenuti per il trattamento, la distruzione e la rimozione delle piante infette, oltre che per la pulizia e la disinfezione di locali, terreni, impianti, macchinari, attrezzature e substrati di coltivazione.
La prossima fase consisterà nell’emanazione delle direttive per la predisposizione del bando da parte della Direzione regionale Agricoltura, la cui gestione operativa sarà affidata all’ARSIAL.
Il Presidente dell’Università Agraria di Tarquinia, Alberto Riglietti, dichiara: «Questo provvedimento rappresenta una risposta concreta alle difficoltà affrontate dalle aziende agricole del nostro territorio, che hanno subito pesanti conseguenze a seguito delle misure di eradicazione della Xylella. È un segnale importante di attenzione da parte della Regione Lazio e ci tengo a ringraziare l’assessore Righini, il Presidente della commissione Agricoltura Zelli e il Capogruppo Sabatini.
L’Università Agraria di Tarquinia continuerà a lavorare a fianco delle istituzioni e degli agricoltori affinché l’accesso ai contributi sia rapido ed efficace e si possa avviare un percorso di piena ripresa produttiva».
Università Agraria di Tarquinia
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