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Viterbo - Il comandante provinciale dei vigili del fuoco Mauro Caprarelli alla prima festa commemorativa dell’istituzione del corpo nazionale - Le simulazioni degli interventi durante la cerimonia - FOTO E VIDEO

“La nostra è una storia di dedizione alla comunità, siamo sempre lì dove serve…”

di Barbara Bianchi
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Viterbo – Una bombola che esplode, un incendio da domare. Il recupero di un ferito in una zona impervia. La ricerca di chi ha perso l’orientamento e non riesce a tornare a casa. Un incidente stradale. Quella del vigile del fuoco è una missione quotidiana, una presenza costante “lì dove serve”.

Ed è proprio “Lì dove serve” lo slogan scelto per celebrare la prima festa commemorativa dell’istituzione del corpo nazionale dei vigili del fuoco. A Viterbo, i festeggiamenti nella caserma di fresca inaugurazione sulla Cassia Nord. 

Viterbo - Festa per l'istituzione del Corpo nazionale vigili del fuoco

Viterbo – Festa per l’istituzione del Corpo nazionale vigili del fuoco


“La celebrazione, unica su tutto il territorio nazionale, coincide con la promulgazione del regio decreto legge 27 febbraio 1939, n. 3333, con il quale, dopo la soppressione dei corpi dei civici pompieri gestiti dai Comuni e la loro unificazione a livello provinciale avvenuta tra il 1935 e il 1936, fu ufficialmente istituito il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, posto alle dirette dipendenze del ministero dell’Interno”, a sottolineare il significato storico della data il comandante provinciale Mauro Caprarelli.

 “La storia dei vigili del fuoco – ha aggiunto -, è la storia di donne e uomini che dedicano la propria vita alla sicurezza collettiva. Ciò che ha contraddistinto ieri i pompieri e oggi i vigili del fuoco è una missione immutabile nel tempo: essere sempre lì dove serve”.


L’augurio di una buona festa a tutti gli appartenenti al corpo è arrivato anche dal prefetto Sergio Pomponio. “È un organismo di soccorso che negli anni ha dato ampia dimostrazione di altruismo, abnegazione e capacità di intervenire nei vari scenari”. Tra le caratteristiche del comando provinciale, Pomponio ha evidenziato “la tempestività nel recarsi dove c’è bisogno, dove è necessario salvare vite o aiutare”, ma anche “la pianificazione, la programmazione e la partecipazione alle attività di prevenzione”.

Durante i festeggiamenti, c’è stato spazio anche per ricordare chi nell’adempiere il proprio lavoro ha sacrificato la sua vita: Enrico Massantini morto il 20 maggio 1928, Vincenzo Massera morto il 27 maggio 1944, Paolo Garofolo morto il 7 luglio 1988 e Giuliano Lipperi morto il 7 luglio 2017. L’omaggio una corona di alloro deposta all’ingresso della caserma.

Viterbo - Il comandante Mauro Caprarelli

Il comandante Mauro Caprarelli


Poi le sirene hanno rotto il silenzio. Davanti agli occhi del pubblico sono andate in scena alcune simulazioni degli interventi che impegnano quotidianamente i vigili del fuoco: una bombola con fuga di gas da mettere in sicurezza, il recupero di un ferito e lo srotolamento del tricolore italiano dalla torre delle esercitazioni.

Alla manifestazione erano presenti le autorità civili, militari e religiose della provincia. Un momento solenne e partecipato per celebrare una storia lunga quasi nove decenni, nel segno di una missione che non cambia: essere, sempre, “lì dove serve”.

Barbara Bianchi

Vittorio e nonno Antonio - Presente e futuro dei vigili del fuoco

Il piccolo Vittorio e il nonno Antonio

 


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27 febbraio, 2026

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