Viterbo – “Hanno provato a rapire due bambini in una scuola a Viterbo”. Tre minuti e 9 secondi di messaggio audio che ieri sono rimbalzati nelle chat di genitori, alunni e famiglie. Whatsapp, social. E tanto è bastato per creare panico generale in città.
Un allarme che è corso sui cellulari e si è diffuso rapidamente anche oltre il capoluogo, ma per cui, dalle forze dell’ordine, non è arrivata alcuna conferma. Non c’è stata nessuna denuncia di fatti del genere.
Stando a quanto si racconta all’interno del messaggio vocale giovedì avrebbero “provato per ben due volte a prendere due bambini in una scuola qua a Viterbo”. Ma di quale sia, nell’audio, non si fa riferimento. “Sono femmine e fanno credere agli insegnanti di essere le babysitter”. Nel capoluogo, sarebbe accaduto “nella stessa mattinata per ben due volte. La prima volta con una delega falsa, la seconda con le foto delle bambine”. Perché, precisa la voce del messaggio, “il mercato nero dei minori si sta espandendo e non sono sprovveduti. Seguono i bimbi, fanno loro le foto prima che entrano (a scuola, ndr), poi si presentano alle maestre con la foto”. Come a volerle tranquillizzare di conoscere i piccoli.
La maestra in questione, prosegue l’audio, “ha chiamato subito le forze dell’ordine, le hanno detto che è stata furba e che ha fatto bene”.
Come detto, al momento, resta un allarme senza alcun riscontro. Un vocale audio, inoltrato decine e decine di volte, ma che non ha alcuna base certa e per cui appare sempre più importante suggerire come, in caso di reale pericolo sia consigliato rivolgersi immediatamente alle forze dell’ordine senza creare allarmismi o procurati allarmi.
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