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Viterbo - I negozianti raccontano come vivono il cuore della città tra critiche ed apprezzamenti all'amministrazione comunale

“Il degrado è arrivato anche qui, il centro è morto…”

di Nicole Tarantello
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Viterbo – “Il degrado è arrivato anche qui, il centro è morto…”, afferma Matteo Uselli del Labirinto, ristorante di via San Lorenzo. “Ma se Viterbo viene venduta come luogo dei supermercati non può essere altrimenti”, conclude.

Parcheggi scarsi, calo della clientela e sicurezza sono i problemi più ricorrenti per chi lavora nel centro storico di Viterbo. Ultimamente il cuore antico della città è stato al centro di numerose polemiche a causa delle frequenti chiusure delle attività commerciali, e delle lamentele rivolte all’amministrazione comunale. Ma nel centro storico c’è pure chi si trova bene ed apprezza gli interventi del comune.

Matteo Uselli

Viterbo – Il labirinto – Matteo Uselli


Tra negozi, bar e botteghe artigiane, ogni giorno decine di lavoratori vivono in prima persona dinamiche, difficoltà e cambiamenti.

Viterbo - Il cardinale - Angelo GermaniViterbo – Il cardinale – Angelo Germani


Angelo Germani della trattoria Il cardinale di via Cardinal La Fontaine racconta: “Qui nel centro storico è tutto problematico. La maggior parte dei miei clienti sono turisti. I viterbesi non frequentano più il centro storico. Per i miei tavoli fuori si creano sempre imprevisti, i corrieri corrono e mi hanno rovinato la rampa che avevo posizionato all’ingresso per i disabili. È tutta piegata e ho dovuto toglierla. Ci vorrebbero dei dossi o altre misure che impediscano il transito oltre i limiti di velocità”.

Marta Francia, titolare del The vintage spot, negozio di vestiti e accessori in via San Lorenzo, sostiene di stare molto bene nel centro storico, “non mi manca nulla, c’è un buon flusso di turisti e se i miei colleghi si lamentano, probabilmente è causa del fatto che non fanno orari continui nonostante il periodo lo richieda”.

Viterbo - The vintage spot - Marta FranciaViterbo – The vintage spot – Marta Francia


Fiorella Ceccarelli della Merceria Francesco, porta avanti l’attività di famiglia in piazza delle Erbe, nata nel 1949. Ha assistito a molti mutamenti negli anni, e afferma che questo potrebbe essere un momento di svolta e rottura, rispetto all’apatia che il centro storico aveva raggiunto negli ultimi anni: “Ho notato che l’amministrazione ha accolto le nostre lamentele e sta cercando di apportare dei cambiamenti. È nata l’iniziativa per il parcheggio. Ora i clienti hanno un’ora di parcheggio gratis. Gli ultimi eventi organizzati per portare persone in centro sono stati efficaci. Anche “Un bacio a Viterbo” ha riscosso particolare successo. Il flusso era abbondante. La verità è che ai viterbesi non piace più Viterbo. Il centro storico non è più quello di una volta, ha ancora vita per gli eventi ed il periodo di Natale, ma sono speranzosa per il futuro. I primi passi sono stati fatti, ora vediamo”.

Viterbo - Merceria Francesco - Fiorella CeccarelliViterbo – Merceria Francesco – Fiorella Ceccarelli


Manuela Pugliesi della gioielleria Indaco in via Saffi afferma che l’ultimo evento “è stato davvero un’ottima idea, tanta gente girava per le vie del centro. Anche i turisti sono frequenti, soprattutto nel fine settimana, ma il mercato in questa zona è in calo per il freddo. Credo che l’amministrazione comunale ci stia venendo incontro grazie all’iniziativa sull’ora gratuita dei parcheggi. Nonostante questo, il centro storico non è più quello di una volta”.

Viterbo - Indaco - Manuela Pugliesi Viterbo – Indaco – Manuela Pugliesi


Un’altra commerciante, una 35enne che vuole mantenere l’anonimato, sostiene che se non fosse stato per il lavoro online, lei e la madre avrebbero dovuto chiudere l’attività.

Erica Bristot della Dolce vita, bar – pasticceria di via San Lorenzo, sottolinea: “La situazione dei parcheggi è grave. Noi dipendenti paghiamo ogni giorno per venire al lavoro. La sera, quando stacchiamo, non ci sentiamo al sicuro. La zona ha poca illuminazione. L’attività commerciale nonostante questo va molto bene, soprattutto perché è particolare in questa zona. Puntiamo tanto sulla pubblicità. Nei weekend, però, servirebbero maggiori attrazioni”.

Viterbo - La dolce vita - Erica BristotViterbo – La dolce vita – Erica Bristot


 Chi lavora nel cuore di Viterbo continua a portare avanti la propria attività, in attesa di una svolta.

Nicole Tarantello


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3 marzo, 2026

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