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Politica - "La candidatura vede Tarquinia come comune capofila e propone un modello innovativo", affermano gli assessori Alessi e Tinti

Capitale italiana della cultura, Civitavecchia al ministero per la candidatura “La Cultura è volo”

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Civitavecchia – Riceviamo e pubblichiamo – Ieri, presso il ministero della Cultura, la vicesindaca e assessora alla Cultura Stefania Tinti e l’assessore al Turismo Piero Alessi hanno partecipato all’audizione pubblica delle dieci finaliste candidate al titolo di Capitale italiana della cultura 2028, svoltasi nella Sala Spadolini del MiC. 

Civitavecchia - Gli assessori Alessi e Tinti

Civitavecchia – Gli assessori Alessi e Tinti


La candidatura vede Tarquinia come comune capofila e propone un modello innovativo: a concorrere non è solo una città, ma un territorio, attraverso la rete della DMO Etruskey, composta da 12 comuni uniti da una radice comune, gli Etruschi, e da una visione condivisa di rilancio culturale e turistico. Il dossier porta il titolo  “La Cultura è volo…”. 

L’audizione rappresenta un passaggio decisivo del percorso di selezione nazionale: ogni finalista ha presentato il proprio progetto e risposto alle domande della giuria; la proclamazione della Capitale italiana della Cultura è prevista entro il 27 marzo 2026. 

 
“Questa candidatura è ambiziosa perché racconta un’idea di cultura come infrastruttura civile, capace di tenere insieme identità, memoria e futuro” dichiara la vicesindaca e assessora alla Cultura Stefania Tinti. “Essere parte di un progetto in cui il candidato è un territorio significa affermare che il patrimonio non è un’eredità immobile, ma una responsabilità condivisa. La radice etrusca ci unisce, ma ciò che conta è la traiettoria: valorizzare il patrimonio materiale e immateriale, investire su bellezza e conoscenza, sostenere i percorsi educativi e la partecipazione delle comunità. Se la cultura è volo, allora serve un volo collettivo, fatto di rete, cura e visione.” 
 
Sottolinea l’assessore al Turismo Piero Alessi: “Il dossier mette al centro un’idea di sviluppo contemporanea, fondata su accoglienza diffusa, qualità dell’esperienza, integrazione tra borghi, costa e aree interne. La cultura diventa il volano per nuove opportunità economiche e professionali, soprattutto per i giovani, e per un turismo più consapevole, capace di generare valore durante tutto l’anno. La forza di questa candidatura è la rete: un territorio che si presenta compatto, con una proposta credibile di crescita e di attrattività.”
 
Comune di Civitavecchia

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28 febbraio, 2026

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